Reggio Calabria: l’Associazione Interesse Pubblico organizza un confronto tra due giovani giuristi per il referendum

L’Associazione Interesse Pubblico a Reggio Calabria organizza un confronto tra due giovani giuristi per il referendum costituzionale

referendumMartedì 29 novembre l’Associazione Interesse Pubblico, in vista del referendum del 4 dicembre, ha organizzato un confronto tra due giovani giuristi presso i locali della pizzeria Acrobatic. La serata si è aperta con i saluti del presidente dell’Associazione, dott. Alessandro Trovato, che ha sottolineato come l’iniziativa sia nata dal desiderio e dal bisogno di offrire alla Città un’occasione di partecipazione e di dialogo, uno spazio nel quale potersi informare sui contenuti della riforma, andando oltre gli slogan urlati e ragionando fuori dalle logiche di contrapposizione partitica. “In vista del voto referendario – dice Trovato – non possiamo cadere nella tentazione di minimizzare e semplificare: la Costituzione è l’anima dello Stato, è il filo rosso che tiene unita la comunità nazionale nel tempo e nello spazio, quindi è necessario accostarsi ad essa con attenzione e libertà di giudizio”. Innovativa ed interessante la formula: a confrontarsi sono stati due giovani giuristi, il dott. Giorgio Cotroneo e il dott. Simone Artuso, schierato per il “Sì” il primo e per il “No” il secondo. I due hanno esposto i pregi e i difetti della riforma costituzionale, dimostrandosi particolarmente apprezzati dall’uditorio non solo per l’altissima competenza, nonostante la giovanissima età dei due, ma anche per lo stile con il quale gli stessi si sono confrontati, proponendo interventi convincenti, ma sempre nel rispetto delle diverse opinioni e dei diversi punti di vista. Un video ironico sui luoghi comuni del referendum e sulla disinformazione ha dato il via ad un dibattito originale e costruttivo tra i due ospiti, i quali hanno coinvolto una platea composta da tantissimi giovani e non solo, con un excursus a colpi di cronometro, sulle domande poste: l’origine e l’iter della riforma, il tanto discusso superamento del bicameralismo paritario, il titolo quinto, l’effetto della legge elettorale in relazione alla nuova costituzione, gli scenari politici all’indomani del referendum. É stato un modo inedito di entrare nel dibattito e offrire un approfondimento partendo dal punto di vista dei giovani, la generazione che più sarà toccata dalle conseguenze del voto referendario. E proprio loro, i giovani, sono stati non solo disposti ad ascoltare con attenzione, ma anche desiderosi di contribuire al dibattito con domande e riflessioni che hanno avuto la possibilità di esporre difronte ai relatori nella seconda parte della serata. In conclusione, tutti si sono mostrati d’accordo con la dott.ssa Martina Vitale, moderatrice del confronto, che a nome dell’associazione Interesse Pubblico ha lanciato un appello perché, indipendentemente dalla scelta tra il “Sì” ed il “No”, tutti scelgano di andare a votare.