Reggio Calabria, la Corta d’Appello riapre il “Caso Fallara”: nuovi testimoni e documenti, accolte tutte le richieste della difesa di Scopelliti

Reggio Calabria, si riapre il “Caso Fallara” in appello: la Corte accoglie tutte le richieste dell’avvocato difensore di Scopelliti, Aldo Labate

scopelliti giuseppeLa Corte d’appello di Reggio Calabria ha accolto l’istanza per la riapertura dell’istruttoria dibattimentale nel processo di secondo grado a carico di Giuseppe Scopelliti, ex presidente della Regione Calabria ed ex sindaco di Reggio, imputato di falso e abuso in atti d’ufficio. L’istanza per la riapertura dell’istruttoria era stata presentata dall’avvocato difensore di Scopelliti, l’avvocato Aldo Labate.

Scopelliti nel processo di primo grado era stato condannato a sei anni di reclusione e, pochi giorni dopo, si era dimesso dalla carica di Governatore Regionale. I reati contestati a Scopelliti fanno riferimento al periodo in cui era sindaco di Reggio Calabria e riguardano la correttezza dei bilanci del Comune tra il 2008 e il 2010 e le vicende legate alle autoliquidazioni dell’ex dirigente dell’Ufficio ragioneria del Comune Orsola Fallara, poi suicidatasi nel 2010. In primo grado erano stati condannati anche i tre Revisori dei conti del Comune Carmelo Stracuzzi, Domenico D’Amico e Ruggero Alessandro De Medici con l’accusa di non avere svolto correttamente la loro funzione di controllo sui Bilanci dell’ente. “Avevamo chiesto alla Corte, a conclusione dell’udienza scorsa – ha detto all’Ansa l’avvocato Labatela riapertura dell’istruttoria dibattimentale per avere la possibilita’ di escutere i testi a discarico sulle circostanze in relazione alle quali, invece, il Pm del processo di primo grado e’ stato facultato ad addurre testimonianza e produzione documentale. L’ordinanza della Corte di oggi riconosce la validita’ della nostra richiesta“.

Adesso su richiesta delle difese in aula torneranno a sfilare i testimoni. Il prossimo 28 novembre toccherà Giuseppe Vazzana, ex amministratore delegato della Multiservizi, e Nicola Pellegrino, titolare della Pan Costruzioni, aggiudicataria di diverse gare d’appalto bandite da Palazzo San Giorgio. Entrambi sono chiamati a riferire sulla regolarita’ del Comune nel pagare lavori e servizi. Insieme a loro, dovra’ presentarsi in aula anche Diego Coppola, impiegato della Tesoreria del Comune di Reggio Calabria. La Corte, su richiesta delle difese, ha inoltre disposto una serie di acquisizioni documentali, fra cui la trascrizione dell’ultima conferenza stampa di Orsola Fallara, il parere redatto dal giurista Antonio Romano sui compensi che la burocrate si autoliquidava e altri documenti anche riguardanti alcune indagini relative all’attuale capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Sebi Romeo.