Reggio Calabria, iniziativa del M5S nel buio di Piazza Castello: ecco le dichiarazioni di un simpatizzante

Di Battista a Reggio Calabria“Per onestà intellettuale e profondo senso civico, mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni in merito a quanto accaduto nel corso della manifestazione “Treno tour”, tenutasi sabato 19 novembre a Piazza Castello, organizzata dal Movimento 5 Stelle per informare i cittadini sulle motivazioni del “No”, relative al referendum del prossimo 4 dicembre. In tale occasione la manifestazione si è tenuta in condizioni di luminosità pessima dovuta ad una contingente situazione di blackout, probabilmente dettata da un problema manutentivo del sistema elettrico della piazza. Partirei col precisare, innanzitutto, che quanto dichiaro è a titolo personale come cittadino che ha inoltrato la pratica di autorizzazione all’utilizzo di Piazza Castello per l’incontro di cui sopra. Lo spirito per cui mi sono fatto promotore dell’iter burocratico, non risponde altro che al profondo senso di partecipazione attiva di cui mi ritengo uno strenuo sostenitore. Una visione che mi porta a prestare il mio contributo in occasione di qualsivoglia incontro pubblico che risponda ai principi basilari e supremi del confronto democratico, a prescindere dal tipo di convinzione politica o posizione partitica; perché ritengo che l’agorà sia l’humus di una sana e corretta crescita della città. Tale premessa è doverosa, soprattutto, alla luce di quanto dichiarato all’indomani della manifestazione dalla deputata del M5S Federica Dieni, la quale, senza conoscerne i reali motivi, ha etichettato il “blackout” come un “boicottaggio” che sarebbe stato perpetrato dall’Amministrazione ai danni dei pentastellati. E mentre prendeva piede questa forma di dietrologia, il sottoscritto, si era già attivato per il ripristino della luce contattando l’assessore Angela Marcianó ed il tecnico del Comune Giusta il quale, confermava il “blackout” e, a sua volta, si precipitava dalla frazione di Gallico per giungere sul posto al fine di riattivare la luce. E’ chiaro che la deputata Dieni non poteva essere al corrente delle dinamiche reali che nel frattempo andavano formandosi, né tantomeno si è trovata nelle condizioni di contattare il sottoscritto per accertarsi della situazione. Mi auguro che la vicenda sia finalmente chiarita, precisando che la responsabilità dell’accaduto non trova origine in un paventato boicottaggio e che si è proceduto più celermente possibile per contravvenire al disagio”. E’ quanto scrive in una nota Luciano Simone, simpatizzante del M5S.