Reggio Calabria, incontro su Ciccio Franco e la “Rivolta di Reggio” [FOTO]

foto-convegno-25-ciccio-franco“Ciccio Franco e la Rivolta di Reggio: una protesta sempre attuale”, è stato questo il tema dell’incontro svoltosi mercoledì scorso presso la sala della Provincia per ricordare il 25° anniversario della scomparsa del Leader dei “Boia chi Molla”. L’evento organizzato da “Reggio Futura”, “Centro Studi Tradizione Partecipazione” e “14 Luglio”, con il patrocinio della Fondazione di Alleanza Nazionale, ha attraversato tutto l’arco temporale che va dalla “Rivolta di Reggio” alla costituzione della Città Metropolitana. Giuseppe Agliano – che ha moderato l’incontro, con accanto Antonello Scagliola e Nicola Malaspina – in apertura ha chiesto un minuto di raccoglimento in memoria di Antonio Franco, scomparso di recente e a cui i tantissimi partecipanti che gremivano la sala hanno tributato un lunghissimo e commovente applauso, seguito da un toccante intervento della sorella Annamaria. “Ciccio Franco – ha ricordato Agliano – moriva il 16 novembre 1991, a soli 61 anni, lasciava la vita terrena ma anche una ricca eredità di affetti, di virtù, di valori. A Tanti giovani ha insegnato l’arte della politica, quella vera, quella pulita, la politica della spirito di servizio, dell’interesse della collettività, dell’operare per il bene comune, dal dare e non dell’avere, del concreto e non dell’effimero, della fierezza e non dell’asservimento. Per le sue idee e per la sua attività, dovette subire anche l’onta del carcere e della latitanza. Memorabile rimane l’intervista che Oriana fallaci gli fece nel 1971, in un rifugio segreto mentre era latitante.

Nello stesso anno, alle elezionfoto-convengo-25-ciccio-francoe comunali, Ciccio Franco trascina il MSI-DN al 21%, portando con se altri 7 consiglieri in Comune. Nel 1972, la prima elezione plebiscitaria al Senato, conquistata con lo straordinario risultato del 48% dei voti in città (un reggino su due allora votò per lui) ed il 37% nell’intero collegio, pari ad oltre 47.000 preferenze, fu rieletto ancora nelle tornate elettorali del 1976, 1979, 1983 e 1989. Attivissimo e capace dirigente sindacale, raggiunse i massimi vertici della CISNAL. A distanza di 25 anni dalla scomparsa di Ciccio Franco – continua Agliano – abbiamo ricordato, non solo la tragicità del periodo della “Rivolta” (scuole e uffici pubblici chiusi, barricate in molti quartieri, cariche della polizia, carri armati per le strade, morti, feriti, arrestati, processati) ma anche la caparbietà e la capacità di personaggi come Lui che, con le loro battaglie politiche, riuscirono in seguito a ottenere vitali conquiste per Reggio. Dopo lo “scippo” del Capoluogo di regione, ci vollero molti anni affinchè la città si riprendesse da quel colpo quasi mortale inferto dalle lobby del centrosinistra nazionale, con la colpevole ignavia e subalternità di quello locale, e memorabili battaglie in tutti i consessi elettivi per avere assegnate alla città importanti istituzioni. Solo dopo 40 anni, infatti, Reggio ha avuto il giusto, seppur tardivo, indennizzo con il riconoscimento del rango di Città metropolitana, straordinario strumento per il definitivo rilancio di Reggio in ottica nazionale ed europea, ottenuto grazie alla tenacia e alla lungimiranza di Giuseppe Scopelliti, sindaco di Reggio dal 2002 al 2010, figlio di quella destra rappresentata da Ciccio Franco ed erede degli ideali e dei valori che animarono la stagione della Rivolta.

Il convegno è stato preceduto, in mattifoto-convegno-25-ciccio-franco-3nata, da una messa in suffragio presso il Tempio della Vittoria e dalla deposizione di un omaggio floreale davanti la Stele posta sul lungomare. Dopo la proiezione di un filmato che ha ripercorso le tappe salienti del cammino umano e politico di Ciccio Franco, e l’intervento del Presidente della Fondazione Alleanza Nazionale Sen. Franco Mugnai, è toccato al Sen. Renato Meduri, aprire la serie degli interventi che via via si sono succeduti: l’On. Massimo Abbatangelo, il Presidente del Fronte Nazionale Adriano Tilgher, l’On. Natino Aloi, il sindacalista Salvatore Ronghi, il dott. Demi Arena, il Portavoce di Azione Nazionale Fausto Orsomanrso, l’on. Nello Musumeci. Prima delle conclusioni affidate all’On. Gianni Alemanno, l’attore Giacomo Battaglia ha letto un articolo con un ricordo di Ciccio Franco, scritto da Giuseppe Scopelliti all’indomani della sua scomparsa. Tutti gli interventi hanno toccato argomenti che hanno spaziato dalla politica economica alla storia d’Italia, riuscendo sempre a fare collegamenti con la città di Reggio e la Rivolta. E’ anche emerso il fatto che la destra oggi cerca una sua rappresentanza forte ed unita nello scacchiere politico nazionale e l’impellente esigenza che questo si realizzi nel più breve tempo possibile. Pertanto, è stato auspicato che l’opera e la figura di Ciccio Franco e la sua vicenda umana e politica sia servita come momento d’incontro e di riflessione, nella speranza che la dedizione e la correttezza dell’Eroe “della Rivolta di Reggio” sia da sprone e infonda nuovo vigore all’azione politica di tutta la destra italiana.