Reggio Calabria, incendiato l’asilo di Santa Venere. Avviso pubblico: “individuare responsabili”

scuola-santa-venere-bruciata-5“La scorsa notte, giovedi’ 3 novembre 2016, ignoti hanno incendiato l’asilo comunale di Santa Venere, frazione di Reggio Calabria, che doveva essere inaugurato nei prossimi giorni, dopo i lavori di restauro. L’incendio dell’asilo pubblico nella frazione Santa Venere del comune di Reggio Calabria e’ il terzo episodio del genere perpetrato ai danni dei cittadini di quella comunita’, dopo la distruzione delle strutture educative di Gebbione ed Archi. Nel suo ultimo rapporto ‘Amministratori sotto tiro’, Avviso pubblico ha evidenziato numerose intimidazioni di questo tipo, volte a colpire non solo l’amministrazione ma anche il benessere dell’intera comunita’. L’associazione, nell’esprimere solidarieta’ e vicinanza al sindaco della citta’, Giuseppe Falcomata’, chiede pertanto alle autorita’ competenti di adoperarsi per individuare in tempi rapidi i responsabili di queste vili e criminali intimidazioni“. E’ quanto afferma in una nota l’associazione Avviso pubblico.Colpire un asilo, luogo di crescita umana e culturale per i piu’ giovani e spazio dove vengono formate le nuove generazioni, e’ un gesto vile e ignobile – ha dichiarato il vicepresidente Salvatore Mafrici, sindaco di Condofuri -. I calabresi onesti hanno sempre alzato la testa davanti alle ingiustizie sociali, e tutti insieme, a prescindere dai nostri ruoli, lo faremo anche oggi per rivendicare il diritto allo studio ed al gioco di quei bambini, i nostri bambini, che avrebbero dovuto ‘abitare’ quell’asilo”. “Esprimiamo piena solidarieta’ e vicinanza al sindaco della Citta’ di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomata’, per il grave atto incendiario che ha visto coinvolto l’asilo, appena ristrutturato, di Santa Venere – aggiunge la coordinatrice regionale per la Calabria di Avviso pubblico e assessore del Comune di Carlopoli, Maria Antonietta Sacco -. Questa vile azione colpisce nel profondo non solo la comunita’ reggina, ma anche quella calabrese, che identifica nella crescita culturale ed educativa delle nuove generazioni l’unica vera speranza di cambiamento per la Calabria. Una terra difficile, dove tanti uomini e tante donne continuano a lavorare e continueranno a lavorare finche’ non ci saranno mai piu’ queste tristi notizie”.