Reggio Calabria, illustrate le novità del nuovo regime sanzionatorio in materia di pesca

incontro-con-gli-operatori-del-settore-1Si è conclusa oggi la visita del Reparto Pesca Marittima del Corpo delle Capitanerie di Porto presso la Direzione marittima di Reggio Calabria, finalizzata ad illustrare il nuovo regime sanzionatorio in materia di pesca introdotto dalla Legge 154/2016 , che ha modificato la Legge n° 4 del 2012. Il Reparto Pesca Marittima del Corpo delle Capitanerie di Porto svolge attività di raccordo tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ed il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, in tutte le questioni coinvolgenti i compiti svolti dal Corpo in materia di vigilanza e controllo della pesca marittima, dell’acquacoltura e delle relative filiere. La conferenza con i rappresentanti delle locali camere di commercio, degli operatori della filiera ittica, i sindacati di categoria e le cooperative di pesca ha concluso un ciclo di incontri tenuti con le Forze di Polizia e gli operatori del settore. Sono state altresì illustrate ai rappresentanti della filiera ittica i benefici e le opportunità che offre al comparto il Fondo Europeo Affari Marittima e Pesca 2014-2020 attraverso programmi operativi finalizzati principalmente alla promozione della pesca sostenibile, della acquacoltura sostenibile, dell’aumento dell’occupazione e della coesione territoriale e della commercializzazione e trasformazione dei prodotti. Tra le novità più importanti introdotte dalla legge n° 154/2016, che va a modificare il decreto legislativo n° 4/2012 (testo di riferimento sulla materia), vi è la depenalizzazione della detenzione, sbarco, trasbordo, trasporto e commercializzazione delle specie ittiche sottomisura (cosiddetto “novellame”). Per tali condotte illecite sono previste delle sanzioni amministrative pecuniarie comprese tra 1.000 e 75.000 euro, che raddoppiano nel caso in cui le violazioni abbiano ad oggetto il tonno rosso ed il pesce spada. E’ altresì prevista la chiusura dell’esercizio commerciale che viene trovato in possesso di prodotto sottomisura per un periodo di tempo da 5 a 10 giorni lavorativi. In caso di pesca, commercializzazione e somministrazione di prodotto ittico sottomisura di queste ultime specie, è stato introdotto un inasprimento delle pene accessorie, con sospensione della licenza di pesca da 3 a 6 mesi e, in caso di recidiva, la revoca della licenza. Altre novità introdotte dalla legge n° 154/2016 riguardano le sanzioni previste per la pesca sportiva nel caso di cattura giornaliera eccedente i 5 kg, con la previsione di verbali da 500 a 50.000 euro, da irrogare in base alla quantità pescata. L’applicazione seguirà quindi un criterio di proporzionalità, in modo tale che le sanzioni siano commisurate alla gravità della violazione effettivamente commessa. Con la modifica normativa è stata inoltre affidata la competenza a ricevere il rapporto all’Autorità Marittima in materia di violazioni relative a mancata etichettatura e tracciabilità dei prodotti ittici con consequenziale sequestro e confisca del pescato. Unanime l’apprezzamento per la lodevole iniziativa è stata espressa dai partecipanti agli incontri, segno evidente della vicinanza che il Corpo delle Capitanerie ha verso tutta l’utenza del settore ittico.