Reggio Calabria, il percorso di educazione civica “Cittadinanza e Costituzione” entra nel vivo

foto-protocolloDopo la sottoscrizione dell’importante Protocollo d’intesa tra la Procura di Reggio Calabria, rappresentata dal Procuratore della Repubblica Federico Cafiero de Rao e il Liceo scientifico “L. Da Vinci”, rappresentato dal Dirigente scolastico Giuseppina Princi, il percorso di educazione civica “Cittadinanza e Costituzione” entra nel vivo. Mercoledì 30 novembre alle ore 10:00 presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “L. da Vinci”, il Procuratore Aggiunto Gaetano Paci, terrà la lezione dal titolo “”Democrazia:tra idealità e realtà, l’educazione come conditio sine qua non per attenuare la distanza tra “gli ideali e la rozza materia” nel nostro territorio. Il magistrato illustrerà la sua relazione agli studenti delle quinte classi del Liceo. Al termine sono previsti momenti di colloquio e di confronto tra il Procuratore Paci e gli studenti, in presenza del Dirigente scolastico, dei docenti del dipartimento di Storia e Filosofia con cui sono state concordate le tematiche di intervento, già inserite nella programmazione di classe degli studenti coinvolti e della giornalista Daniela Gangemi che modererà l’incontro. Il progetto pilota a livello nazionale, comprende due incontri al mese per tutto l’anno scolastico, sarà inserito tra le buone pratiche del MIUR, estendendolo, a partire dall’annualità 2017/2018, a tutte le scuole della Regione. Al termine del percorso, gli atti delle lezioni e le produzioni degli studenti, saranno inseriti in un volume che verrà successivamente pubblicato e distribuito in tutti gli istituti scolastici e le Procure d’Italia. Il Procuratore Aggiunto Gaetano Paci laureatosi in Giurisprudenza con il massimo dei voti, con lode e la menzione, si è specializzato in Diritto del Lavoro e delle Relazioni Industriali. In questo settore scientifico ha collaborato, dal 1987 al 1989, alle attività didattiche dell’Istituto di Diritto Privato Generale della Facoltà di Giurisprudenza, partecipando anche ad un progetto di redazione di una “ Storia del movimento sindacale in Italia” edito e pubblicato dalla GCIL Sicilia. Dopo avere svolto (dal 1990 al 1991) per circa un anno le funzioni di Direttore penitenziario presso la Casa Circondariale di Crotone, ha fatto ingresso in Magistratura con decreto del 3 dicembre 1991, venendo destinato al Tribunale di Palermo con funzioni di giudice, esercitate sino al 26 ottobre 1995. Dal 27 ottobre 1995 ha assunto servizio presso la Procura della Repubblica di Palermo ed ha iniziato l’esercizio delle funzioni requirenti occupandosi dei reati di corruzione e di concussione da parte di pubblici funzionari ed esponenti politici in materia di finanziamenti pubblici e di gare di appalto. Successivamente è stato inserito nelle indagini in materia di criminalità mafiosa, dapprima lavorando nel settore delle estorsioni, del traffico di droga, del riciclaggio e della ricerca dei latitanti del mandamento mafioso di S. Lorenzo e operando per i medesimi reati nei confronti degli esponenti mafiosi dei mandamenti di Caccamo, Villabate Marsala e Trapani. In tale contesto ha coordinato le attività investigative che hanno portato alla cattura di pericolosissimi esponenti mafiosi, latitanti da diversi anni ed ha curato la gestione di importanti collaboratori di giustizia. Nel maggio del 1999 è stato nominato componente della Direzione Distrettuale Antimafia. Dal 10 giugno 2008 al 2014 è presidente della Fondazione ” PROGETTO LEGALITA’. In memoria di Paolo BORSELLINO ed altre vittime della mafia”, fondazione costituita dall’Associazione Nazionale Magistrati il cui scopo è promuovere iniziative per ricordare le vittime della mafia e realizzare progetti educativi-didattici per la diffusione della cultura delle legalità e della cittadinanza attiva. Ha svolto le indagini e sostenuto l’accusa in dibattimento nei confronti dei mandanti e degli esecutori dell’omicidio del giornalista Mauro ROSTAGNO ucciso nel 1988 e condannati nel 2014. Dal 2014 è Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria e si occupa del coordinamento della DDA della fascia tirrenica e della Sezione Misure di Prevenzione personali e patrimoniali.