Reggio Calabria, il PCI si scaglia contro Falcomatà: “è un fallimento”

palazzo san giorgio (1)“Nei giorni scorsi sono stati pubblicati i bandi relativi alle selezioni per le assunzioni di personale nelle società Castore e Polluce, creature della fallimentare giunta Falcomatà. Si tratta di 132 posti di lavoro nella Castore e 45 nella Polluce che, purtroppo, stanno rappresentando il miraggio e l’illusione di migliaia e migliaia di donne e uomini reggini. Guarda caso la data di scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 6 dicembre, vale a dire soltanto 48 ore dopo lo svolgimento del referendum costituzionale. Poiché nulla accade per caso siamo convinti che la decisione di fare coincidere, nei fatti, la scadenza di partecipazione con lo svolgimento del referendum rappresenta una cinica, quanto inutile, furbata del sindaco Falcomatà finalizzata a portare consensi alla schifosa riforma di Renzi, Boschi e Verdini che, siamo certi, ance i reggini respingeranno a furor di popolo”, è quanto scrivono in una nota Lorenzo Fascì e Ivan Tripodi del PCI. “Il primo aspetto odioso e insultante dei bandi in questione – proseguono- è costituito dal fatto che entrambi gli avvisi di selezione di Castore e Polluce prevedono il tassativo obbligo, pena l’esclusione dalla stessa selezione, del versamento di 10 euro da parte di ogni singolo partecipante. Si tratta di una tassa ingiusta e ingiustificata che colpisce migliaia di persone che, evidentemente, non hanno alcuna fonte di reddito; giovani, meno giovani, disoccupati che, in preda alla disperazione, tentano questa nuova carta per poter avere una qualche minima certezza economica. Pertanto, dover tassativamente pagare 10 euro per poter partecipare ad una selezione è semplicemente indecente: l’inadeguata giunta Falcomatà ci sta portando al punto di pagare anche l’aria che respiriamo. In tal senso, tenuto conto delle tante chiacchiere che circolano in città in merito ai bandi di selezione di Castore e Polluce, chiediamo, sin d’ora, l’intervento preventivo delle autorità preposte a garantire la legalità e la trasparenza poiché le indegne promesse sulla pelle dei reggini che si stanno facendo in queste ore sono tantissime e senza controllo. Il  fallimentare  sindaco Falcomatà, fra l’altro, non dice nulla sulle garanzie per i lavoratori ex lsu-lpu in attesa da troppo tempo di risposte concrete, tantomeno sugli ex lavoratori Multiservizi. Insomma, la selezione dei bandi di Castore e Polluce si sta trasformando in un nuovo pesantissimo nubifragio per Falcomatà e la sua “amicopoli” che gestisce la città di Reggio”, concludono.