Reggio Calabria, Idv: “sosteniamo Angela Marcianò”

Angela Marcianò (5)“Come a teatro carta, non pietra – maschere, non volti e sarebbe un guadagno se anche la democrazia non avesse appreso la grama abitudine di dire che fa, invece di fare senza dire…”, parole dure di don Primo Mazzolari per descrivere la politica degli anni ’50 del secolo scorso, ma che fanno da contraltare all’operato positivo che l’assessore ai lavori pubblici ,Angela Marcianò, ha svolto per la città di Reggio in questi due anni di mandato”. E’ quanto si legge in una nota del senatore dell’Idv Francesco Molinari e Oreste Arconte, responsabile organizzativo di Idv commentano così la crisi di Giunta aperta a Reggio Calabria dal Sindaco Giuseppe Falcolatà. “Papa Paolo VI, continuano nella nota i responsabili di IdV, parlando di don Primo diceva: “Lui, aveva il passo troppo lungo e noi si stentava a tenergli dietro. Così ha sofferto lui e abbiamo sofferto anche noi. Questo è il destino dei profeti”. “E’ forse questa, per alcuni “cortigiani”, la vera colpa dell’assessore Marcianò? Dove tutto è immobile, anche una piccola ebbrezza si nota e da fastidio. La Marcianò, scrivono i due esponenti dell’idv , pur facendo soltanto il proprio dovere di amministratore, secondo alcuni, ha tenuto il passo troppo lungo, così hanno fatto fatica a starle dietro. In questa città “fare e non dire soltanto” probabilmente è colpa grava. La verità – continuano Molinari e Arconte- che alla “Svolta” di Reggio molto ha contribuito Angela Marcianò. Ella, con la sua azione amministrativa ha fatto diventare la carta pietre solide intrise di legalità e procedure chiare, rompendo un sistema subdolo e corrotto che ha portato alle note vicende giudiziarie, mettendoci la faccia con grande coraggio e determinazione e con il rischio della sua incolumità personale. Angela Marcianò, ha sostituito le parole con i fatti dando lustro e concretezza alla politica del giovane sindaco, ha avuto il coraggio e la determinazione di accendere, dentro il delicato assessorato ai lavori pubblici, un processo di trasparenza rompendo un sistema compromissorio di anni. Questo ha fatto scatenare le ire della delinquenza organizzata che ha reagito con gravi atti intimidatorie alla persona e addirittura bruciando vigliaccamente l’asilo appena restaurato a Santa venere. Pertanto – concludono – alla luce di tali fatti sarebbe un grave errore per il sindaco Falcomatà pensare di risolvere la crisi escludendo dalla nuova formazione di giunta comunale l’avv. Marcianò o di pensare per lei una delega diversa da quella ai Lavori Pubblici che per due anni brillantemente ha svolto con grande impegno. Fare ciò significherebbe darla vinta alla ‘ndrangheta. Una sconfitta per Reggio Città Metropolitana ma soprattutto per il sindaco Falcomatà perché sarebbe presa dai reggini onesti come una resa di fronte al nemico”.