Reggio Calabria, grandi eventi a dicembre per il progetto “Musicando la scuola si AD…OPERA”

banner-mes-dicembreLa musica non significa, ma piuttosto suggerisce: “crea delle forze immaginative che provocano ed orientano le associazioni verbali, in altre parole si potrebbe dire che alla coscienza del soggetto si manifestano, sotto forma di impressioni vaghe e fluttuanti, delle direzioni semantiche e che questa, la coscienza, le cristallizza con parole in significati precisi”. Questo uno dei pensieri dello psicologo della musica Michel Imberty, professore emerito all’Università di Parigi Ovest – Nanterre – La Défense, autore di numerosi libri e articoli in francese, italiano e inglese.

Imberty, che studia e spiega le ricerche più recenti sul rapporto tra mente, musica e comportamento, è uno dei professori che arriverà a Reggio Calabria a dicembre per entrare nel vivo del progetto “Musicando la scuola si AD…OPERA”, oltre 100 ore di attività formative promosse dall’Istituto Falcomatà Archi di Reggio Calabria, nell’ambito del Progetto nazionale “Musica è scuola”. Dopo la partenza di metà ottobre che ha portato sullo Stretto i punti di riferimento nazionali dello studio e della ricerca sulla musica, primo fra tutti Luigi Berlinguer, per presentare il progetto in sinergia con quattro punti di eccellenza scolastica (l’IC Jacopo Sanvitale-Fra Salimbene di Parma, l’IC Angelo Maria Ricci di Rieti, l’Educandato Statale San Benedetto di Montagnana, Padova, l’IC Falcomatà-Archi di Reggio Calabria), si entra nel vivo della formazione.

L’appuntamento è al Teatro Cilea di Reggio: martedì 6 dicembre, alle 9, il convegno con relazioni di altissimo respiro. Accanto ad Imberty ci saranno altri ricercatori internazionali sul ruolo della musica nelle relazioni personali e nella società. Come Gianni Nuti, musicista, pedagogista, musicologo, dottore di ricerca in psicologia cognitiva e sperimentale all’Université Paris Ouest, Nanterre, ricercatore e professore aggregato di Didattica Generale all’Università della Valle d’Aosta, che si occupa di didattica e psicologia della musica. E come Goffredo Plastino, calabrese che insegna Etnomusicologia alla Newcastle University Uk, presidente della International Association for the Study of Popular Music, che qualche mese fa ha pubblicato il libro “Cosa Nostra Social Club” (il Saggiatore), studio su «mafia, malavita e musica in Italia» che punta a rovesciare gli stereotipi di molti saggi ed interventi giornalistici, che hanno «criminalizzato» certa produzione canora. Ha inoltre curato il volume “definitivo” sulle questioni del folk in Italia: “La musica folk. Storie, documenti e protagonisti del revival in Italia” (il Saggiatore). Ci saranno inoltre Maurizio Piscitelli, ispettore e docente di didattica della musica e dirigente del Miur, e Annalisa Spadolini, coordinatore del Nucleo tecnico-operativo del CNAPM (Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica per tutti gli studenti), che già a ottobre avevano incantato i docenti presenti al convegno di partenza del progetto “MUSICA è SCUOLA”.

Musicando, la costola reggina del progetto nazionale, si articolerà in altri appuntamenti fino a maggio 2017. Partendo dalle attività laboratoriali per i docenti (le prime 12 ore si terranno il 6 e il 7 dicembre nella sede di Archi dell’IC Falcomatà-Archi), che prevedono 6 diversi laboratori: musica con il corpo e la voce; musica di insieme e improvvisazione; progettazione e valutazione delle attività musicali per competenza; musica multimediale: paesaggi sonori fra tradizione ed innovazione; su ragazzi con alto potenziale cognitivo: gifted children ad education, plus dotazione “gifted”; ascolto: ascolto musica ed identità culturali. Per partecipare al percorso formativo e ottenere i relativi crediti i docenti dovranno iscriversi online (https://goo.gl/forms/26hOkEuLWPddqRlI3) compilando il modulo.

Fanno parte dell’attività formativa anche i due eventi che la dirigente dell’IC Falcomatà-Archi sta organizzando con i suoi collaboratori al Teatro Cilea per martedì 6 dicembre: il convegno della mattina e il galà serale, alle 20.30, perfetto intreccio tra il coro dei bambini e il concerto dei Musicofilia, gruppo musicale fondato nel 1990 a Bova Marina per condurre una ricerca storica sulla tradizione della musica calabrese, utilizzando oltre al dialetto anche linguaggi della tradizione grecanica e strumenti tradizionali come il tamburello, la lira calabrese ed il bouzouki greco.