Reggio Calabria, grande entusiasmo all’inaugurazione del Circolo Fratelli d’Italia di Valanidi

foto-38Dimenticata da quest’amministrazione, Croce Valanidi vuole riprendersi il posto che merita, tra le priorità della città, e ritrovare la sua coscienza politica . Con questo spirito, si è aperta ieri sera una conferenza a Croce Valanidi, per l’apertura del nuovo Circolo di Fratelli d’Italia “Giorgio Almirante” e la nomina del Presidente.  Presente il movimento giovanile di fratelli d’italia, Gioventù Nazionale. Introdotto dal portavoce provinciale Nello Scuderi, parla il neo presidente del circolo, Giuseppe Putortì. Il quale ha le idee ben chiare sulle azioni da intraprendere per il territorio; parla della necessità, per chi fa politica, di muoversi con autentica passione per la difesa, il riscatto dell’interesse pubblico. Parla con tono vibrante del proprio quartiere e delle sue tante problematiche, apostrofando con arguzia quella che definisce “un’amministrazione di facciata, assente, di passerelle”. Stila quindi il triste e lungo elenco delle opere incompiute o non realizzate “Abbiamo un’idea di città metropolitana molto diversa da Falcomatà, vogliamo che Reggio non disperda, ma accorpi al centro le periferie”. Parla poi di promesse mancate “Troppe. Proprio a partire da Santa Venere: Falcomatà proclamava che avrebbe  garantito i servizi di base. Invece non c’é nessun documento politico che accerti la costruzione di una strada. Anche le nostre strade sono martoriate, piene di buche. Come possiamo parlare, alla luce di queste negligenze grossolane, dello scarico fognario Valanidi-Oliveto, della manutenzione delle briglie delle nostre fiumare, o della strada a scorrimento veloce da San Gregorio? E’ il turno del portavoce cittadino Andrea Guarna, il quale, dopo essersi complimentato con Putortì, riflette sulla crisi di valori e la mancanza di educazione civica, che affligge la società, e che si manifesta con i tanti episodi di inciviltà di cui la città è vittima (cita tra gli altri l’incendio dell’asilo di Santa Venere, i dissuasori di Piazza Duomo, ecc.). La società non è un concetto astratto, ma “è fatta di singoli individui. Siamo noi e dobbiamo cambiare, per cambiarla. La politica deve servire i cittadini, non ingannarli con false promesse. Ed i cittadini devono pesare bene il proprio voto, per non dispenderlo, votando piuttosto persone capaci di tutelare il bene comune. Non ci dovrebbe essere bisogno di implorare i politici per i servizi di base, eppure esse mancano”.

L’idea di Guarna, è quella di fare una sorta di Giunta speculare a quella del Comune, che valuti l’operato dell’esecutivo nel territorio. Interviene quindi Massimo Ripepi, consigliere di FdI, il quale ricorda i sostenitori del suo Partito, e ringrazia Giusepe Putortì, l’insieme dei cittadini presenti in piazza,elogia lo spirito di servizio di Nello Scuderi, e l’entusiasmo politico di Andrea Guarna. Ringrazia altresì l’avv. Quattrone, storico rappresentante della destra reggina, ed il consigliere comunale Totò Putortì, ed i dirigenti di Gioventù Nazionale, il dirigente Peppe Quattrone.  Dice Ripepi, del neo presidente: “Giuseppe Putortì è un ragazzo pieno di valori, cui non manca il coraggio, e che é scevro dalle ombre del passato di una certa politica, fatto di ruberie” ed afferma “solo sulla solida base dei valori, e con il contributo dell’esperienza politica di chi ha qualche anno in più, è possibile costruire i contenuti politici”  ”Difficilmente – aggiunge Ripepi - oggi la gente scende piazza. E ciò è dovuto all’affievolirsi dei valori di fede, di appartenenza alla nazione ed alla famiglia. Io sono un cristiano. Mi sono speso e mi spenderò per questi valori. Mentre il Sindaco si è battuto per le unioni civili, non abbiamo riscontrato la stessa sollecitudine  per la “Festa della famiglia”. Ed incalza: “non ci piace quest’Europa. Assistiamo, in Italia, alla distruzione della sovranità nazionale con pretesti europeisti. Gli amministratori lasciano che la città affondi col pretesto di favorire la Calabria. Per questo – afferma provocatoriamente Ripepi – la politica deve essere “campanilista” invece “Troppi politici, mossi da interessi diversi  dalla sorte della nazione che sono chiamati a governare,  aggirano lo Stato, rivolgendosi ad un’Europa distante dai problemi della nostra Penisola.Per risolverli non dobbiamo puntare oltre i nostri confini, per difendere l’Italia dobbiamo partire dal nostro rione, dalle periferie, dalle province, con una politica radicata nel territorio. Putortì, con la sua presenza attiva in questo quartiere, raccoglierà e riporterà le problematiche di cui io mi farò tramite in Consiglio. Vogliamo essere servi della nostra città, e combatterne i cattivi padroni”. Chiude la conferenza Nello Scuderi. Il quale, in tema di identità Italiana, commenta con solennità la ricorrenza della “Unità nazionale delle forze dell’ordine” proponendo agli intervenuti la sua commossa riflessione, in omaggio agli Italiani che hanno deposto le loro vite in battaglia a difesa del nostro futuro, ed ai tanti soldati italiani che si sacrificano al posto nostro. Esorta poi con forza gli astanti “a chi abbiamo delegato le nostre sorti? Svegliamo le nostre coscienze, e torniamo ad interessarci della politica in maniera attiva e dinamica. Vi invito a ritrovare la nostra identità italiana, partendo dal basso, da questi territori”. Infine, invita tutti a rendere onore con un minuto di silenzio ai caduti d’Italia.