Reggio Calabria, giovane marocchino arrestato nel cuore della città dopo minacce violente e reati [DETTAGLI]

Reggio Calabria: già nella serata di venerdì scorso, gli Agenti avevano tentato di rintracciare il marocchino a seguito della segnalazione di un giovane

polizia arresto violenza pubblico ufficiale villaNei giorni scorsi, gli Operatori della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Reggio Calabria, impiegati nell’attività di controllo del territorio in ambito cittadino, hanno tratto in arresto in flagranza di reato JARDANI Yassine, nato in Marocco, classe 1991, con precedenti di polizia per rapina, lesioni e spaccio di stupefacenti, resosi responsabile dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni aggravate nei confronti di un Agente di Polizia. Già nella serata di venerdì scorso, gli Agenti avevano tentato di rintracciare il Marocchino a seguito della segnalazione di un giovane poco più che maggiorenne che, in evidente stato di agitazione, si era rifugiato all’interno dei locali della Questura, raccontando di essere stato aggredito verbalmente e fisicamente, nonché minacciato di morte all’interno della Villa Comunale dal predetto Marocchino. Le minacce verbali erano state, peraltro, rafforzate dall’uso di un grosso coltello estratto dall’aggressore a seguito di un accenno di reazione da parte della giovane vittima.

Nella circostanza, il ragazzo riferiva al Personale della Polizia di Stato di non conoscere il nome dell’aggressore che, a suo dire, sarebbe stato un noto spacciatore della zona. Le Volanti, immediatamente allertate, riuscivano ad individuare il Marocchino che, dopo un breve inseguimento, riusciva a far perdere le proprie tracce. L’indomani, l’aggredito segnalava ad una Volante in transito sul Corso Garibaldi la presenza, all’interno della Villa Comunale, del Marocchino in questione. Gli Agenti, quindi, riuscivano a bloccare l’uomo che, tuttavia, nel sottrarsi all’identificazione, tentava nuovamente la fuga a piedi e, una volta raggiunto, si rendeva responsabile dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e di lesioni nei confronti di uno degli Agenti operanti, venendo quindi tratto in arresto in flagranza di reato.