Reggio Calabria, Cisl Fp su Hospice via delle Stelle: “si metta ordine nella dotazione organica”

hospice“Non si può pensare di proseguire su questa scia, troppo importante il servizio offerto dalla struttura Hospice “Via delle Stelle” di Reggio Calabria ad un utenza particolarmente vulnerabile e bisognosa di un’adeguata assistenza per rischiare di perdere tutto per questioni gestionali. Il disordine organizzativo, che da sempre caratterizza la gestione dell’Hospice reggino, mette seriamente a rischio la stessa esistenza della citata struttura. E per mettere ordine bisogna partire innanzitutto dalla risorsa umana. Risale solo a qualche settimana fa la lettera inviata dalla CISL Funzione Pubblica di Reggio Calabria  al Presidente ed al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Via delle Stelle e per conoscenza anche alla Commissione Straordinaria  dell’ASP di Reggio Calabria, con la quale è stata segnalata l’impellente esigenza di  procedere alla verifica della dotazione organica e al relativo fabbisogno di personale. Il Decreto del Commissario ad Acta per il Piano di rientro n. 81 del 22 luglio 2016 – allegato 4 – definisce, infatti, i requisiti minimi per l’accreditamento delle strutture residenziali /domiciliari per le cure palliative – Hospice, stabilendo i contingenti minimi indispensabili per ogni figura professionale. Requisiti minimi differenti rispetto a quelli prescritti per il precedente accreditamento, fra l’altro in imminente scadenza ed in fase di rinnovo. Orbene, sarebbe già sufficiente confrontare il numero di Operatori Socio Sanitari richiesti dal DCA (cioè 12 unità) con quelli effettivamente in servizio (solo 4 full time e 1 part time), mentre sembrerebbe che per altre figure professionali si registri  un esubero di personale, per comprendere come sia necessario procedere ad una seria rivisitazione delle piante organiche. L’esigenza di riequilibrare il rapporto fra la spesa del personale e la spesa corrente, riportandolo nei parametri fissati dalla vigente normativa, induce la CISL FP a chiedere l’immediata attivazione di un tavolo di confronto presso l’ASP con i vertici della Fondazione. E’ pacifico che, per scongiurare l’interruzione dei delicati servizi e garantire i livelli occupazionali futuri, sia innanzitutto necessario ottenere il prescritto accreditamento. Premessa indispensabile che presuppone l’inevitabile adeguamento della risorsa umana disponibile alla dotazione prescritta dal DCA”. E’ quanto scrivono in una nota Luciana Giordano e Salvatore Taverriti della Cisl Fp.