Reggina e Viola a picco: il buio di Reggio è anche nello sport

Reggina e Viola a picco: momento nerissimo per la città e per lo sport reggino

reggina-taranto-13Reggio Calabria continua a vivere un momento di crisi drammatica: tutti gli indicatori vedono la città dei Bronzi agli ultimi posti nelle varie graduatorie nazionali di benessere, sviluppo e sostenibilità. Una crisi che inevitabilmente si ripercuote anche sullo sport cittadino, che ha vissuto i suoi anni d’oro con Reggina, Viola, Medinex e altre società ai vertici di vari sport nazionali proprio nei momenti in cui Reggio era una città in cui si viveva bene e che guardava al futuro con orgoglio e prospettive di sviluppo. Quel filo parallelo che lega la città e lo sport continua ancora oggi, nel buio della città che corrisponde anche al buio dello sport. Mai così male, Reggina e Viola si ritrovano nel fondo della classifica di categorie già di per sè poco competitive. La Reggina è terzultima nel girone C di Lega Pro, la Viola è ultima nel girone Ovest di serie A2. Una grande amarezza per un momento in cui ormai la stagione non è soltanto all’inizio (la Viola ha disputato 8 partite, vincendone appena 2 e perdendone 6; la Reggina ha giocato 14 volte e come la Viola ne ha vinto soltanto in due occasioni, e sei volte è uscita dal campo sconfitta, un bilancio a cui vanno aggiunti 6 pareggi). Le prospettive per il prosieguo della stagione sono funeste. Il problema non è tanto tecnico, sarebbe banale ridurre una situazione così drammatica e generalizzata al mancato acquisto del singolo elemento che possa dare la scossa. Così non è. Reggio è in ginocchio e lo sport di conseguenza pure. E’ il buio di Reggio, il buio di Reggina e Viola. A picco in fondo alle classifica dei campionati come la città in quelle su qualità della vita, benessere e sostenibilità.