Referendum, l’europarlamentare Paolucci a Seminara

referendumLunedì, 28 Novembre, con inizio alle ore 17.30, organizzato dai Comitati ScelgoNo e dai Democratici per il No, L’On. Massimo Paolucci Europarlamentare del Gruppo Socialisti Europei, terrà a Seminara una Manifestazione a favore del NO alla riforma Renzi-Verdini_Boschi. Interverranno: Il Sindaco di Seminara, Giovanni Piccolo, L’Avv. Salvatore Costantino, e l’On. Giovanni Nucera, Capogruppo “La Sinistra” Consiglio Regionale Calabria. La Manifestazione sarà preceduta da un incontro dei Giovani Democratici con L’On. Paolucci sul tema” L’Europa che Vorrei”. Anche in Calabria i Democratici per il No, insieme a tutte le altre espressioni della Cultura di Sinistra in Italia, sono fortemente impegnati per contrastare la riforma voluta da un’esigua maggioranza governativa che porterà, ove passasse, al cambio di forma di Governo e della diminuzione dei Diritti Fondamentali per gli Italiani garantiti dalla Costituzione. Anche se il testo di riforma non ne parla, il trucco è proprio qui. La trasformazione della forma di Governo risulta da un disegno complessivo il cui perno non è la riforma costituzionale ma la legge elettorale, approvata anch’essa con frenetica velocità perché, senza l’Italicum, la riforma costituzionale non poteva raggiungere l’obiettivo finale: verticalizzare il potere e gestirlo senza ostacoli e limiti. Con questa Riforma la democrazia costituzionale ne risulta travolta. Travolta per primo è il sostantivo, «democrazia». I cittadini alla fine rimarranno senza voce: con un Senato non più eletto dal popolo ma da consiglieri regionali che si eleggono fra loro; con le province abolite che però funzionano ma senza un organo eletto dai cittadini; con una Camera dove, alterata la rappresentanza, domina una maggioranza artificiale creata distorcendo l’esito del voto. Una Camera in cui una simile maggioranza – che può essere una minoranza esigua – è in grado di dominare le istituzioni tutte estendendo la sua influenza oltre la sfera politica, alle stesse istituzioni di garanzia. Così un gruppo di potere può dominare senza trovare limiti politici – le altre forze sono ridotte all’irrilevanza – e neppure limiti giuridico-costituzionali. Con la “Clausola di Supremazia”, il Governo spoglierà le Regioni di funzioni fondamentali per lo sviluppo delle Regioni stesse e potrà attuare politiche di clientelismo estremo, o ritorsioni, verso i non allineati, come accaduto in questi giorni con la Regione Puglia, in rivolta contro la Riforma.