Referendum, il PCI di Reggio Calabria invita a votare No

referendumNella nostra città l’imminente referendum sulla de-forma della Costituzione repubblicana di Renzi, Boschi, Verdini e Alfano coincide temporalmente con il secondo anniversario dell’insediamento della giunta Falcomatà. Pertanto, dopo due anni, vi sono le condizioni oggettive per potere tracciare il bilancio di un’amministrazione che doveva rappresentare la Svolta e la discontinuità, ma che, al contrario, si è incredibilmente caratterizzata per essere immobile, inadeguata e assolutamente fallimentare. Prima di ricordare alcune gravi malefatte amministrative, dobbiamo segnalare la vergognosa sudditanza e la infantile subalternità, solo per obiettivi di “carriera”, che il sindaco Falcomatà evidenzia sistematicamente nei confronti di Renzi”, l’universalmente conosciuto Pinocchio di Rignano, e del cosiddetto “giglio magico”. Come non ricordare, per esempio, la repentina abiura, da parte del sindaco Falcomatà, soltanto per dimostrare asettica fedeltà al capo, del solenne NO al ponte sullo stretto presente nel programma elettorale presentato ai reggini e ribadito in ogni occasione e circostanza, che, incredibilmente, a seguito di una dichiarazione favorevole di Renzi, si è, appunto, immediatamente trasformato, in uno sconcio si al ponte.  Insomma, emerge una clamorosa svendita, per pura cortigianeria, della città e dei reggini nei confronti di Renzi.  Ma accanto a questo decadimento culturale della dignità e dell’autonomia della città è doveroso ricordare, a chi se ne fosse dimenticato, le sconcezze amministrative provocato dalla giunta Falcomatà, vale a dire: una grandissima “amicopoli” costruita sulla pelle degli ignari e increduli reggini. L’inadeguato sindaco Falcomatà ha esordito tentando di assegnare in maniera altamente discutibile il Miramare (vi è, infatti, una indagine della Procura); successivamente, ancora una volta rinnegando il programma elettorale, ha stracciato l’impegno di chiudere le società miste, anzi costruendone di nuove che si apprestano ad assumere personale sulle cui procedure, viste le voci che circolano in città, sarebbe auspicabile un intervento della Magistratura. Invece, guarda caso, è rimasto lettera morta il bando per l’assunzione di 35 lavoratori nella società AVR il cui bando è scaduto da circa un anno e mezzo. Ma lo sfregio permanente che, per colpa di Falcomatà, la città ha dovuto subire riguarda la svendita di un pezzo di Parco Caserta ad un privato: una follia politica e amministrativa le cui responsabilità non possono rimanere impunite. Allo stesso modo, grida vendetta la scellerata e cinica scelta effettuata dal sindaco Falcomatà di non fare partire le mense scolastiche in tutte le scuole cittadine. Una decisione aberrante che sta danneggiando migliaia e migliaia di bambini e di famiglie reggine. Infine, a completa certificazione del disastro amministrativo, la città ha dovuto assistere al recente azzeramento della giunta, operato dal sindaco, che rappresenta l’implicita certificazione e l’inequivocabile riconoscimento del totale fallimento dei due anni passati alla guida della città, oggi sotto ricatto e senza bussola. Insomma, abbiamo ricordato alcune delle innumerevoli malefatte dell’amministrazione Falcomatà che servono per una attenta riflessione dei reggini in vista del voto referendario. Un voto che nella nostra città è stato ulteriormente personalizzato dal sindaco, il quale sta chiedendo voti a favore del si alla “schiforma” con la motivazione che l’eventuale approvazione della stessa gli garantirà la nomina a senatore. Pertanto, nei nostri territori, chiediamo agli elettori un limpido e libero NO per fermare l’indecente manipolazione della Carta Costituzionale e, altresì, chiediamo, un NO forte, chiaro e convinto per bocciare la disastrosa giunta Falcomatà che sta letteralmente massacrando la nostra, già disastrata, città. Siamo certi che i reggini, popolo maturo ed intelligente, dimostreranno intelligenza bocciando, con numeri plebiscitari, sia Renzi-Pinocchio che il piccolo clone Falcomatà“. E’ quanto scrive in una nota la Federazione reggina del PCI.