Referendum: finalmente uno del fronte del NO che parla chiaro, intervista ad Umberto Avverso

referendumdi Kirieleyson - Dopo avere ascoltato il parere del celebre  Giangiulio Del Menga,  quello di Giovanbattista Del Pelo e le rivelazioni di Giangiacomo Fanfulla, oggi è la volta di Umberto Avverso, leader del movimento “noi siamo contro” che ci spiegherà il perché del suo NO al referendum.

Avverso, ci spieghi  le motivazioni del No del suo movimento.

Vede. Noi voteremo No perché siamo contrari.

Scusi, contrari a chi?

A Renzi.

Ma al di là del  fatto che non vi piace Renzi, voi  dite anche che non vi piace questa Costituzione. Non  credete che questa sia una  occasione unica per cambiarla?

Noi in effetti abbiamo sempre detto che vogliamo  che la Costituzione sia modificata, ma non  possiamo accettare  di votare SI, perché noi siamo contro  per definizione. Non potremmo mai votare   a favore  di qualcosa. Se Renzi avesse  inventato un referendum in cui per cambiare avremmo dovuto votare NO, per esempio, con un quesito del tipo “volete che la  Costituzione rimanga la stessa” noi saremmo stati per il NO.

Capisco.  Cerchiamo   di andare oltre il referendum. Qual è la vostra posizione nei  confronti delle unioni civili?

Siamo contrari.  

Come mai?

Perché noi non possiamo sopportare che qualcuno faccia le cose a  “favore” di chicchessia.

E riguardo le grandi opere pubbliche?

Noi siamo contrari a tutte queste cose, come la  TAV, le Olimpiadi  e così via. Lei  lo sa quanta gente guadagnerebbe con tutti quei lavori? Non certo io e lei. Si  farebbero i  soldi  i  costruttori edili, i fabbricanti di treni, i veditori di energia elettrica ecc. Meglio non fare niente, piuttosto  che rischiare che qualcuno ci guadagni.

Cambiamo argomento, Se fosse americano  chi avrebbe votato come presidente?

Sicuramente Trump.

E perché ?

Perché era contro  la Clinton.

Ma scusi, anche la Clinton era contro qualcuno, Trump.

E’ vero, ma Trump è  contrario a più cose di quanto non lo fosse la Clinton.