Progetto di fusione: dialogo costante tra Banca di Cittanova e Soci

Bcc CittanovaLa Banca di Credito Cooperativo di Cittanova fa un passo in avanti verso il futuro nel segno della partecipazione. Il prossimo 27 novembre i Soci della BCC di via Campanella saranno chiamati a votare il progetto di fusione con la consorella di Montepaone (CZ): un momento cruciale per la storia dell’Istituto di Credito cittanovese, individuato da Banca d’Italia come polo bancario aggregante nel contesto della regione calabrese. “La BCC di Cittanova è una banca solida – spiega il Presidente dott. Giuseppe Cosentino – ed ha alle sue spalle un passato vincente e straordinario che è parte integrante della storia di questo territorio. Oggi, tuttavia, siamo chiamati a proiettare questo Istituto nel futuro, consapevoli delle difficoltà del contesto in cui ci troviamo ad operare. La fusione per incorporazione della BCC di Montepaone è un fatto importante, che ci consente di anticipare le sfide future, nel contesto dinamico della riforma varata dal Governo per il Credito Cooperativo. Con la nascita della BCC SUD CALABRIA, che manterrà a Cittanova la Sede Legale, il Consiglio di Amministrazione e la Direzione Generale, ci troveremo a guidare un nuovo processo di crescita, rafforzando, inoltre, la nostra identità di Banca regionalistica al servizio del territorio”. In questi giorni il CdA e la Direzione Generale della BCC di Cittanova stanno effettuando una serie di incontri con i Soci al fine di agevolare la partecipazione il più ampia e consapevole possibile attorno al percorso che condurrà al voto del prossimo 27 novembre. “La BCC di Cittanova è stata riconosciuta come polo bancario aggregante di questa regione – ha ribadito il Direttore Generale dott. Francesco Intrieri – e questo è un aspetto altamente significativo che ci inorgoglisce e che bisogna interpretare quale dato estremamente positivo nel quadro della semplificazione territoriale indicato dalla BCE per il Credito Cooperativo. Siamo punto di riferimento credibile e solido e, ancora una volta, questa caratteristica è stata esplicitata dal Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco nel Decreto di fusione tra gli Istituti di Cittanova e Montepaone. Stiamo costruendo una Banca moderna che intende governare e non subire il cambiamento trasformando le minacce in opportunità”.