Oliverio a Spezzano della Sila per parlare di due anni di governo regionale

spezzanoSono stati davvero in tanti i sindaci, gli amministratori locali, gli iscritti, i simpatizzanti e i semplici cittadini che ieri sera hanno affollato la sala convegni di Spezzano della Sila per ascoltare il presidente della Giunta regionale Mario Oliverio chiamato dal Pd locale a fare il punto sull’azione del governo regionale a due anni dalla sua elezione e sul prossimo appuntamento referendario sulla riforma costituzionale fissato per il 4 dicembre prossimo. Nel corso del suo intervento, preceduto da un breve saluto del segretario provinciale del Pd, Luigi Guglielmelli, dopo aver evidenziato le condizioni disastrose in cui versava la Calabria al momento del suo insediamento, il presidente Oliverio ha informato i presenti sulle iniziative e sugli importanti provvedimenti assunti dall’esecutivo regionale in questi due anni. “In questi mesi -ha detto- abbiamo lavorato a testa bassa, con un unico obiettivo: mettere la nostra regione nelle stesse condizioni di partenza delle altre regioni del Paese, guadagnando credibilità e rispetto sia a livello nazionale che europeo. Abbiamo recuperato le risorse comunitarie del 2007-2013 che rischiavano di andare perdute e costruito un rapporto solido con il governo nazionale. Questo lavoro ci ha messo nelle condizioni di assicurare alla Calabria risorse importanti che, al netto di quelle che saranno destinate alle infrastrutture, si aggirano intorno ai 7-8 miliardi di euro. Per la prima volta dopo 40 anni abbiamo messo mano al riordino della macchina burocratica regionale riducendo i dipartimenti da 14 a 10 e i dirigenti da 180 a 129. Oltre il 50% di questi ultimi, che per oltre 40 anni sono sempre stati allo stesso posto, dal 1° di agosto scorso non lo sono più. Abbiamo messo mano alla pletora degli enti sub-regionali, avviando un’opera di bonifica e di riordino che ha comportato una riduzione notevole degli stessi. Abbiamo avviato un progetto di riordino dei grandi servizi come il nuovo piano della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti e, contestualmente, abbiamo governato l’emergenza. Due anni fa le strade delle nostre città erano stracolme di montagne di rifiuti. Abbiamo destinato risorse per la costruzione di nuovi impianti ad impatto ambientale zero, abbiamo incentivato la raccolta differenziata nei comuni e abbiamo raggiunto obiettivi importanti rispetto a cui dovranno essere prodotte ulteriori spinte in avanti.

E’ partito un percorso nuovo con la pubblicazione dei bandi per la realizzazione dei nuovi impianti e “discariche zero”. Le discariche devono essere definitivamente chiuse. Cosi come intendiamo chiudere il termovalorizzatore di Gioia Tauro, perché vogliamo utilizzare la parte organica per produrre energia pulita e fare in modo che questa ricchezza  possa ritornare nelle tasche dei cittadini in termini di abbattimento delle tariffe per la raccolta dei rifiuti. Siamo in dirittura d’arrivo per quanto riguarda il nuovo piano dei trasporti regionale che presto diventerà legge. Nel Patto per la Calabria abbiamo allocato sei milioni di euro da destinare ad uno studio di fattibilità che abbiamo affidato a Ferrovie della Calabria perché si esca definitivamente dalle nebbie che fino ad oggi hanno impedito di realizzare l’alta velocità anche in Calabria. Anche per quanto riguarda la viabilità abbiamo avanzato proposte e progetti. Il 22 dicembre prossimo Matteo Renzi verrà in Calabria per inaugurare il completamento della Sa-Rc. Non ci saranno più interruzioni e aperture di cantiere sulle quattro corsie. E alcuni tratti, come quello che collega Cosenza ad Altilia, saranno ammodernati al di fuori dell’attuale sede autostradale senza che i lavori interessino minimamente l’attuale tracciato. Si chiude così una telenovela che è durata oltre 40 anni. Per i collegamenti e l’accessibilità aerea della nostra regione abbiamo messo a bando 12 milioni di euro perché le compagnie possano essere sostenute ed incoraggiate ad arrivare in Calabria. Quest’anno abbiamo già registrato un incremento del 12% dei passeggeri in partenza e in arrivo all’aeroporto di Lamezia Terme. Oggi l’Osservatorio di Banche Imprese presenta i risultati di un’indagine sull’occupazione. Il Mezzogiorno, dopo anni di decremento, cresce del 2.2%. La Calabria aumenta del 3.75%. Dal 2007 al 2014 la nostra regione aveva perduto 14 punti di PIL. Per la prima volta c’è una inversione di tendenza sulla quale, senza fare inutili trionfalismi, bisognerà insistere ed investire utilizzando le risorse a nostra disposizione in direzione della creazione di nuove opportunità di lavoro e di crescita”.

“Nessuno è in grado di fare miracoli -ha aggiunto Oliverio- ma abbiamo chiara la consapevolezza che il binario su cui abbiamo posto la Calabria va nella giusta direzione. In questo quadro è fondamentale snellire le procedure burocratiche e ridurre al massimo le farraginosità. Proprio su questo tema si inserisce il prossimo appuntamento referendario che chiama i cittadini a pronunziarci su una riforma che affronta un nodo decisivo, che è il superamento del sistema bicamerale. Un sistema fermo al 1948, che andava bene nel primo dopoguerra e che oggi è largamente superato. Mantenere questo sistema è, quindi, assolutamente anacronistico. Per approvare una legge attualmente passano in media 563 giorni. Per approvare la legge di contrasto al caporalato ci sono voluti cinque anni. Stare sul mercato globale, competere con gli altri Paesi, con questi tempi è diventato impossibile. Così come è diventato impossibile vivere in un Paese di perenni conflitti di competenza fra Stato e Regioni”. “Sulla scorta di queste e altre considerazioni – ha concluso il Presidente della Giunta regionale- è necessario mobilitarsi per agevolare il cambiamento e per schiodare dall’immobilismo il nostro Paese. Il 4 dicembre si voterà su questo e non su altro. Sono certo che la Calabria parteciperà da protagonista e darà una spinta importante al processo di cambiamento necessario al nostro futuro e a quello dei nostri figli”.