Olio extravergine Igp: la Sicilia investe sul proprio brand

olio di oliva con sfondo verdeA due mesi dall’approvazione da parte della Commissione Europa del marchio Igp Sicilia per l’Olio extra vergine di oliva, il primo in Italia ad avere ottenuto questa tutela con il nuovo iter europeo (c’è anche l’Igp Toscana, ma ottenuto con le vecchie procedure), nel distretto olivicolo di Menfi, uno dei più vocati nell’isola per la produzione di Olio extravergine di oliva, si fa il punto sulle prospettive del settore. “Il mercato chiede Olio extravergine siciliano e chiede il brand Sicilia“, che come forza “è inferiore solo al brand Italia“. La Sicilia è il terzo produttore italiano di Olio extravergine di oliva, ecco quali sono le 8 varietà di olivo più diffuse: Biancolilla, Cerasuola, Nocellara del Belice (nella Sicilia occidentale), Moresca, Tonda Iblea e Nocellara Etnea (nella Sicilia Orientale) e Santagatese e Ogliarola messinese nella fascia settentrionale. Sei le Dop riconosciute (Monti Iblei, Val di Mazara, Valli Trapanesi, Monte Etna, Valle del Belice, Valdemone), cui ora si aggiunge l’Igp Sicilia, per una superficie olivicola complessiva di circa 20mila ettari, pari a oltre il 13% di quella nazionale. La Sicilia ha anche la prima Dop per le olive da mensa, la Nocellara del Belice. La produzione olivicola regionale è di circa 3.300 tonnellate, per un valore che supera i 200 milioni di euro.

In Italia, a secondo delle annate, si producono tra 300 e 600 mila tonnellate di Olio extravergine di oliva a fronte di una richiesta interna già pari a oltre 1 milioni di tonnellate, è quindi fondamentale che la Regione Sicilia faccia la sua parte, incentivando la nascita di nuovi oliveti e le aggregazioni tra piccole aziende sul territorio, anche grazie alla misure di incentivazione previste nel nuovo Psr regionale.