Nuovo gruppo di protezione civile a Serra San Bruno

logo-prociv_3-5cmProCiv ARCI Serra San Bruno, è questo il nome del gruppo di volontariato di Protezione Civile che negli scorsi giorni ha preso vita a Serra San Bruno in linea con la nuova normativa nazionale sulla Protezione civile. L’Associazione nasce per fornire il proprio intervento non solo in situazioni di emergenza dovute a calamità naturali e/o antropiche, ma anche in tutte quelle attività di previsione, prevenzione, soccorso, superamento dell’emergenza, addestramento, formazione e attività di supporto a grandi eventi che vedono coinvolto quanto l’ambito comunale quanto l’intero territorio regionale e nazionale, creando altresì un punto di aggregazione in un territorio sempre più socialmente emarginato e puntando a fare rete con tutte le Associazioni presenti.

A farne parte saranno esclusivamente Volontari che vorranno mettere gratuitamente a disposizione della collettività il proprio tempo, le proprie capacità e competenze e che impegnandosi a frequentare periodicamente i corsi di formazione previsti dal dipartimento regionale per raggiungere un livello di preparazione adeguato, entreranno a far parte sempre più del sistema, regionale e nazionale, integrato di Protezione Civile. Otto attualmente i Soci, tutti fondatori, che hanno deciso di affidare la massima carica del direttivo all’Avv. Carnovale Antonio che sarà coadiuvato dal Vicepresidente Dott. Dominelli Giuseppe e dalla segretaria Dott.sa Dominelli Maria Teresa, tutti con alle spalle diversi anni di attività di Protezione Civile in altri gruppi e per ultimo il Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile di Serra San Bruno. Fanno parte del gruppo anche: Bonazza Rosetta, De Stefano Claudio, Tassone Nazzareno, Tassone Luciano, Salerno Michele.

Tra le prime azioni del neonato gruppo, una volta formalizzata la documentazione necessaria all’avvio dell’Associazione, c’è stata la scelta comune di tutti i soci fondatori, di confluire sin da subito nella grande famiglia della PROCIV ARCI Nazionale che privilegia l’occuparsi “preventivamente” dei problemi piuttosto che il momento del soccorso attraverso un processo di formazione intesa non solo come progressiva acquisizione di abilità, capacità tecniche e comportamentali adeguate (attraverso esercitazioni, simulazioni, ecc.), ma, soprattutto, come momento formativo integrale della Persona di fronte ai piccoli e grandi rischi. La PROCIV-ARCI vede, quindi, la necessità di una formazione, che sia processo educativo completo sviluppando sempre più il concetto di “cultura dell’autoprotezione”, cioè ad una capacità individuale e collettiva di prendere coscienza dei rischi e dei modi di fronteggiarli o, meglio ancora, di prevenirli, come approccio integrale ad un problema che non si può ridurre solo a questioni tecniche, perché non si può prescindere dalla dimensione emotiva della Persona, ma anche dal comportamento.

In questi ultimi anni la PROCIV-ARCI, anche con il sussidio delle diverse associazioni sparse sul territorio nazionale a Lei affiliate, è intervenuta, in diverse situazioni, a sostegno delle Popolazioni colpite da calamità naturali. In particolare, oltre ai soliti, ma pur sempre tragici, interventi in ambito locale (ricerca persone scomparse, incendi boschivi, ed altre emergenze) i suoi Volontari sono stati massicciamente presenti in occasione di eventi di carattere nazionale, ma anche internazionale.

Forte è la determinazione nelle parole del Presidente Carnovale, che caricato dall’entusiasmo delle persone che con lui hanno deciso di intraprendere questo nuovo percorso, analizza come ” La nascita di questo gruppo deve essere un vanto per il nostro territorio, la nostra comunità e per la stessa Associazione che io rappresento. Questa si viene a collocare in un territorio dove molteplici sono stati nel corso del tempo le calamità registrate, sia sotto un aspetto meteorologico (Alluvioni, grandi nevicate) e sia per ciò che concerne la vulnerabilità sismica. Proprio da questi eventi – continua Carnovale – si è iniziato a prendere coscienza nella popolazione e ad aprire una profonda riflessione, che ha spinto alcuni cittadini a riunirsi e formarsi, mettendo così le proprie conoscenze a disposizione della comunità. Confidiamo nella volontà delle istituzioni e di tutti quelli che vorranno aiutarci, perché in questa prima fase di avvio ci ritroviamo nella necessità di reperire fondi, attrezzature e strumentazioni utili per interventi appunto di Protezione Civile. Comunico che tra qualche giorno verranno aperte ufficialmente le iscrizioni per l’ingresso dei nuovi volontari, di ambo i sessi, che andranno ad integrare e rafforzare il gruppo esistente. Chi fosse interessato ad intraprendere questa esperienza, con impegno, lealtà, senso di responsabilità, spirito di collaborazione a tutte le attività di protezione civile, senza fini di lucro o vantaggi personali, può mettersi in contatto con il Direttivo che darà tutte le informazioni necessarie al riguardo. Tutti i volontari aderenti al gruppo dovranno partecipare ad un primo corso di formazione di base e ad altri che seguiranno per un continuo aggiornamento formativo.”