‘Ndrangheta, Klaus Davi attacca i clan di Archi: “ci sono loro dietro le manifestazioni contro gli immigrati”

Klaus Davi chiede scusa ai migranti  in un video girato a Reggio Calabria

klaus daviDietro le manifestazioni con toni razzisti che si sono svolte a Reggio Calabria, ci sono i clan  di Archi. Sono loro che alimentano e vuole sapere il motivo? Perché non ci mangiano. Se stanno zitti vuol dire che si spartiscono la torta. Se invece agitano il “popolo”, vuol dire che reclamano la loro parte. La prova è che le denunce per atti osceni nei riguardi dei ragazzi non sono mai state presentate. È stata tutta una pantomima ordita dai soliti clan del quartiere Archi”.

Klaus Davi, nei giorni scorsi, ha attaccato per due volte le famiglie reggine indicandole come mandanti delle manifestazioni, in occasione di una intervista rilasciata alla radio israeliana “Kol Israel”: «La ‘Ndrangheta, è la mafia più potente del mondo ed  ha spesso fatto accordi con l’estrema destra antisemita. Quindi questa saldatura è fisiologica. I De Stefano sono tradizionalmente legati alla destra reazionaria». Nel corso dell’intervista, il massmediologo ha fatto un appello:  ”tutti gli israeliani dovrebbero venire in vacanza in Calabria. I mafiosi sono una netta minoranza. I calabresi sono accoglienti e hanno una grande tradizione ebraica. Qui fu stampato il primo libro della storia in ebraico nel 1474. Ci vanno i rabbini di tutto il mondo per i Cedri. La sinagoga di Bova Marina è bellissima“.

Il massmediologo ha diffuso un video, che andrà in onda sabato sera in diretta dalle ore 21.00, durante il programma “Gli Intoccabili”, sull’emittente LaC (Canale 19 Dt o in streaming su www.lactv.it), in cui chiede scusa agli immigrati, a nome di tutti gli italiani: ”Ci scusiamo con voi,  non siamo razzisti. I mafiosi non ci rappresentano sono loro che hanno strumentalizzato persone oneste e in buona fede di Reggio“.