Migranti, il medico di Lampedusa Bartolo: “bisogna cambiare strategia sui salvataggi”

LaPresse/Reuters

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“Bisogna cambiare strategia” sull’immigrazione rispetto alle operazioni in mare che oggi lasciano scoperte “le venti miglia della morte”, nelle quali affondano i gommoni”. È quanto dichiarato da Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa, impegnato da anni nel fornire assistenza medica ai migranti, questa mattina a Firenze.  Il medico, protagonista tra l’altro del documentario di Gianfranco Rosi ‘Fuocammare’, riceverà questa sera il prestigioso Premio Galileo 2000 – Speciale Giubileo della Misericordia, presso il Teatro della Pergola. “ Dal momento in cui sono iniziate le operazioni come Mare Nostrum e Frontex, ha detto Bartolo, “i trafficanti ne hanno approfittato per risparmiare: invece di comprare le carrette del mare, che erano dei barconi che dovevano attraversare tutto il Mediterraneo, sapendo che ora le nostre navi sono a 20 migliadalla Libia, i trafficanti non mettono più i migranti sui barconi ma su gommoni fatiscenti e schifosi, che affondano al primo colpo, così assistiamo a un aumento dei naufragi e delle morti”. Secondo il medico “bisogna andare a prenderli dall’altra parte: è difficile, ma se c’è buona volontà i problemi si risolvono”.