Messsina: il 16 novembre va in scena “Spectacular – il circo della vita”

Il 16 novembre a Messina va in scena “Spectacular – Il circo della vita”

spectacularSpectacular è la messa in scena di un progetto artistico incentrato sulla sinergia di linguaggi teatrali e multimediali, ispirati al tema del circo e alla suggestione che esso esercita nell’immaginario collettivo. Grande metafora della nostra esistenza, il circo si offre come lo spettacolo della vita, nel quale gli eventi, di cui siamo protagonisti, vengono restituiti attraverso una lente deformante che ne dilata i contorni, ne altera l’apparenza, ne delegittima la parvenza di rispettabilità, rivelando l’intima natura che cova sotto la realtà di ogni giorno: il caos, la vitalità che spesso degenera in volgarità, in aggressività e nevrosi, il succedersi serrato di azioni che mettono in confusione il pensiero. Le immagini video, nel ripercorrere alcuni “luoghi” della tradizione cinematografica (italiana e non solo), chiariscono e completano, nei significati e negli effetti percettivi, le azioni danzate, generando suggestioni tridimensionali che accentuano la tendenza astrattiva della ricerca coreografica e ne dilatano la dimensione poetica.“Spectacular” propone lo scenario di tipologie umane la cui specificità spesso sconfina nel grottesco e nel ridicolo. E’ una giostra fantasmagorica di soggetti che vogliono esprimersi, facendo del corpo e del loro viso, spettacolo: dall’imbonitore che cattura consensi, al matto che muore ridendo; dalle bande metropolitane che ostentano aggressività, all’allegria di tre sgangherati senza dimora; dalle compulsioni oniriche di una casalinga, alla condizione effimera e vacua di donne perennemente in passerella che esibiscono bellezza e vanità. Le azioni sceniche richiamano una dimensione emotiva primordiale, rispetto alla quale non può esserci riflessione alcuna perché il tempo degli eventi travolge. Come nel circo, anche nella commedia della vita, l’individuo è sottratto alla sua intima umanità e consegnato alla condizione omologante del numero. Nello sfondo indistinto di una molteplicità senza volto, il personaggio non ha più un’anima, è esistenza fittizia e diviene maschera. Il capannone circense, evocato da alcune scene della video immagine, è il luogo emblematico della vita che si auto-rivela nei comportamenti esageratamente esibiti, nei paradossi di scena, nelle risate smodate. Così l’interno di un locale, attraverso le azioni di chi lo frequenta, diventa contenitore di esistenze e accadimenti rappresentati nella dimensione spettacolare del quotidiano.

Ma “Spectacular” è anche ciò che questi eccessi sottendono: la solitudine, il disagio per la diversità, le intime aspirazioni, la malinconia, il passato che torna, i ricordi racchiusi dentro una vecchia valigia. Il gesto, affrancato dalla banalità del quotidiano, diviene cardine della comunicazione teatrale, strumento che apre innumerevoli sviluppi alle dinamiche corporee che confluiscono nell’azione danzata. Restituito alla sua originaria natura di evento significante, il gesto diviene elemento rigeneratore dell’ideazione coreografica e si fa linguaggio. In questa direzione si è sviluppata l’attività di laboratorio che ha visto impegnato un gruppo di interpreti, eterogeneo per formazione ed età, molti dei quali al loro primo approccio con la danza contemporanea. La condizione di condividere l’esperienza teatrale con “non danzatori” rappresenta, non tanto una provocazione, quanto piuttosto la volontà di sperimentarsi nella reale e autentica dimensione dell’espressività corporea, con l’obiettivo di trascendere le codificate stilizzazioni della danza.