Messina, detenuto tenta di scappare dal carcere: bloccato dai poliziotti Penitenziari

Messina: il detenuto sperava di scappare ma il tempestivo intervento degli uomini della polizia penitenziaria ha evitato un nuovo caso “Rebibbia”

carcereÈ accaduto ieri pomeriggio intorno alle 16:30 al carcere di Messina Gazzi, dove un detenuto, trovandosi nel cortile c.d. “passeggi”, avrebbe tentato la fuga scavalcando il muro di recinzione. La fuga sui tetti di alcuni padiglioni è durata però circa quarantacinque minuti, perché i poliziotti penitenziari lo hanno immediatamente bloccato.

È stato possibile individuare il fuggitivo – afferma il segretario provinciale dell’Ugl Polizia Penitenziaria Antonio Solanograzie al tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari e alle telecamere della sala operativa del carcere che, a quanto pare,  avrebbero ripreso tutti i movimenti del detenuto“.

“La Casa Circondariale di Messina – aggiunge Solanoera stata interessata, nei mesi scorsi, da una manifestazione della UGL davanti al carcere, attraverso la quale il sindacato aveva denunciato criticità struturali, oggi in minima parte risolti dopo l’intervento del sindacato presso il Provveditorato di Palermo. Nel cortile passeggi, però, ancora il luogo adibito alla sorveglianza dei detenuti è anche un corridoio di passaggio per gli stessi con grave pregiudizio all’ordine e alla sicurezza. L’Amministrazione, dopo diverse note dell’Ugl, pare voglia risolvere anche questo problema. Il carcere registra anche la carenza di organico: a fronte di 261 unità previste, nella Casa Circondariale ne sono presenti solo 206 (164 uomini e 42 donne); i detenuti sono circa 237. In merito a tutte le problematiche del carcere di Messina – conclude Solano – nel mese di settembre avevamo manifestato a Roma  davanti al Dap per ottenere migliori condizioni di lavoro e un maggior numero di donne e uomini della polizia penitenziaria”.