Messina, alla scuola Principe di Piemonte l’iniziativa della Cisl “coltiviamo il fiore dei diritti”

img_7185“Coltiviamo il fiore dei diritti, curiamo l’albero della consapevolezza”. È stato lo slogan dell’iniziativa organizzata presso la Scuola Primaria “Principe di Piemonte”, in occasione della settimana per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dal Centro Studi Cisl di Messina, in collaborazione con l’Unicef e l’Istituto Comprensivo Enzo Drago. Si tratta di un percorso di studio, ricerca, analisi territoriale che il Centro Studi Cisl Messina ha messo in campo attraverso il gruppo di lavoro degli Assistenti Sociali per attenzionare, promuovere e proteggere i diritti dell’infanzia che, oggi, sono ancora più a rischio a causa della economica che colpisce, particolarmente, i minori e i giovani. Una crisi che, se non affrontata adeguatamente, è alla base di un futuro disagio sociale, soprattutto in quelle aree territoriali che sono ai margini della città. Protagonisti gli alunni delle quinte classi che hanno “intervistato” gli ospiti, a cominciare dal segretario generale della Cisl Messina Tonino Genovese e dall’assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Educative Daniela Ursino. «Abbiamo deciso di realizzare iniziativa per rendere i bambini protagonisti e consapevoli del loro futuro – ha detto Tonino Genovese – L’obiettivo è quello di dare ai piccoli studenti la possibilità di capire la portata dei loro diritti in questo mondo veloce e distratto nei loro confronti. Partiamo dalla scuola Principe di Piemonte che insiste in un territorio intorno al quale ci sono molte problematiche legate a diritti, aspetti sociali e legalità». «Educare, far conoscere i diritti e farli valere è importante per tutti i bambini – ha sottolineano la presidente del comitato provinciale di Messina dell’UNICEF Angela Rizzo Faranda – I bambini hanno diritto di vivere, di vivere sani, di giocare, di essere felici. E hanno il diritto di essere ascoltati dagli adulti, genitori ed insegnanti, di vivere in armonia». «Il percorso che abbiamo iniziato – ha spiegato la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Enza Drago, Giuseppa Scolaro – vuole rendere i bambini protagonisti sin da piccoli del loro sapere, attraverso un lavoro educativo per fargli conoscere i diritti della carta del fanciullo attraverso i laboratori del fare. Ma il nostro percorso oggi vuole essere di condivisione ed è rivolto agli adulti: soprattutto loro devono essere tutori e difensori dei diritti dei bambini, affinché diventino pratica nell’agire quotidiano».