Madri sole e donne vittime di violenza, nasce un centro di ascolto a Reggio Calabria

nasonePresentato con una conferenza stampa il nuovo servizio di ascolto e di accompagnamento che da Lunedi 14 Novembre sarà attivo. Il centro si rivolge alle madri sole, categoria che comprende una vastissima tipologia di donne:dalla ragazza madre, alla donna matura sfrattata; dalla madre con figli in fuga da un marito violento; dalla giovane madre (nubile o separata) rimasta senza lavo¬ro e con figli a carico con situazione di pesante disagio in famiglia tanto da pregiudicare il suo equilibrio psico-fìsico,alla donna immigrata da poco arrivata con gli sbarchi o residente da anni in città, a chi semplice¬mente è sola al mondo. Un pianeta della donna in difficoltà complesso e poco conosciuto che ha messo insieme diverse organizzazione con l’intento di dare una risposta unitaria,non solo di ascolto ma anche di concreto accompagnamento lavorativo e sociale. Il presidente del Centro Comunitario Agape Mario Nasone capofila della rete, ha ricordato come in Calabria sono centomila i minori in condizioni di povertà, venticinquemila madri sole che hanno la responsabilità di crescere uno o più minori senza avere un compagno accanto e senza avere nessun aiuto da parte delle istituzioni, di oltre cinquecento donne che negli ultimi anni hanno subito violenza. Il progetto del centro di ascolto, che si basa su risorse volontarie, vuole aggiungersi ai servizi esistenti, valorizzando i soggetti della rete per fornire una risposta più incisiva non assistenzialistica ma con l’intento di valorizzare le risorse delle donne e promuovere la loro autonomia. Antonio Marziale, garante dell’infanzia, ha espresso apprezzamento verso l’Agape che ha una lunga storia di impegni a servizio degli ultimi ed alle altre organizzazioni che hanno dimostrato ancora una volta quanto sia essenziale il ruolo della società civile calabrese nel contrasto alle varie forme di povertà, ha manifestato la sua disponibilità a mettere a servizio di questo progetto il suo ufficio che con fatica sta cercando di dialogare con le istituzioni per dare centralità ai minori. La Cisl con la sua segreteria provinciale Rosi Perrone, coadiuvata da Nausica Sbarra e Francesca Stellittano, ha evidenziato l’importanza di questo lavorio di rete anche nelle prospettiva della città metropolitana per la promozione dei diritti di queste donne,assicurando il sostegno alle persone che si rivolgeranno al centro attraverso i servizi dell’organizzazione: patronato,Inas, Caf, sportello rosa. Altro partner importante la parrocchia di San Sebastiano al Crocefisso, don Marco Scordo ha comunicato che si faranno carico delle esigenze materiali e delle prime necessita attraverso il servizio di banco alimentare e di vestiario, ma anche rimanendo a disposizione in ogni momento per accogliere ed ascoltare le donne che vivono un disagio e che hanno bisogno di un aiuto. Aldo Cavallari dell’Agenzia Idea Lavoro ha riferito della disponibilità di questa organizzazione di carattere nazionale a offrire alle donne che hanno l’ esigenza di inserirsi nel mondo del lavoro il servizio di orientamento, di aiuto a utilizzare le opportunità ma anche di accompagnamento nella creazione di forme di auto imprenditorialità e di micro-imprese anche a carattere cooperativo. Fausta Ivaldi, di Agape che ha avuto nel mese scorso la cittadinanza onoraria del Comune di Reggio, coordinerà assieme a Laura Cirella ed ad altri volontari il servizio, ricordando che l’ascolto non è un semplice sportello ma una accoglienza della persona con i suoi limiti ma anche con le sue risorse. Tutti i soggetti della rete chiedono che la regione ed il Comune facciano la loro parte cone norme legislative e con piani concreti d’intervento. Anche alle famiglie ed i cittadini si chiede di essere vicini a queste mamme ed ai loro bambini offrendo il loro volontariato e altre forme di solidarietà. Lo sportello in questa prima fase sarà operativo c/o il Centro Comunitario Agape via P. pellicano 21/h il Lunedi e Mercoledi dalle 16 alle 19 ed il sabato mattina dalle 9 alle 12. Vi è poi il servizio del cellulare amico a cui si potranno rivolgere tutte le madri sole e le donne vittime di violenza che hanno bisogno di interventi di sostegno e di accoglienza urgenti e che possono chiamare il 339 17 59