Locri, genitori indignati: “lo Stato Italiano nega il diritto allo studio ai nostri figli”

Sono alquanto indignati i genitori del Liceale con disabilità di Locri 

disabiliTrascorsi due mesi dal suono della campanella mentre Nicola, colpevole di essere disabile, è l’unico studente fuoriclasse (per Legge) di tutta Italia! Non si comprende tanta indifferenza da parte della classe politica e del mondo della scuola. Come cittadini Italiani e genitori sempre attenti, lavoratori, rispettosi delle leggi e in regola con le tasse, con papà Cosimo quale servitore dello Stato avendo prestato servizio nella Polizia per quasi 30 anni, lo stesso Stato che oggi nega i diritti al proprio figlio. Mentre l’unico argomento italiano che tiene banco è quello di un SI o un No a tutela di una carta Costituzionale che ogni giorno viene violata, e con essa tutte le leggi a “tutela dei disabili” che la recepiscono. E’ per questo che la famiglia di Nicola rimetterà al Prefetto la Tessera Elettorale dicendo che non c’è più tempo da perdere, la legge prevede la bocciatura dello studente con almeno il 25% di assenze e cioè, il tempo che è appena trascorso, due mesi. I genitori non possono parcheggiare il ragazzo dietro un banco in quanto non autonomo e non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, per questo la Legge 104 prevede, tra le altre cose, l’affiancamento di un’Assistente per l’Autonomia e la Comunicazione (o assistente educativo). Non basta che ci sia l’insegnante di sostegno alla classe per 18 ore settimanali, infatti si dice alla classe proprio perché non affianca lo studente con handicap, tuttavia da due mesi percepisce lo stipendio mentre lo studente è a casa. La stessa cosa vale per l’infermiera inviata dalla Asp preposta ad assisterlo limitatamente durante i pasti in quanto lo studente da solo non può ne mangiare ne bere, e si reca a scuola ogni mattina mentre Nicola non ha mai frequentato, cosa nota a tutti. Non entriamo nel merito di eventuale danno all’erario, lasciamo agli organi competenti questa valutazione. Il problema che produce le assenze di Nicola lo solleva la scuola in quanto, dal momento che in sede di riunione GLHO, quando la Short-List degli assistenti educativi non ha prodotto risultati, la dirigente scolastica vuole emanare un bando pubblico, metodo che necessita di altri mesi di assenze da scuola di Nicola, pregiudicando ormai l’anno scolastico e con il rischio che questa buona scuola per lui non inizi più o/e si trascini comunque a gennaio/febbraio 2017. La soluzione immediata è stata proposta dai genitori del ragazzo, visto la situazione ormai improcrastinabile, segnalando la disponibilità della sorella maggiore come assistente educativo che affianchi Nicola durante le attività scolastiche. Tuttavia, questa possibilità non viene presa in considerazione dalla dirigente scolastica che preferisce lasciare a casa Nicola isolandolo dai compagni di classe per rimanere sui propri passi perdendo di vista l’obbiettivo studente e puntando a prediligere la burocrazia. Invano il clamore mediatico, le denunce e l’intervento di varie Autorità, (sembra un’otite contagiosa) e nulla scuote la coscienza di chi può fare mentre tiene un profilo basso e danneggia per inerzia il futuro di un ragazzo con disabilità che potrebbe essere una risorsa se giustamente incluso ed integrato nel contesto scolastico e sociale”.