Lega Pro: la Reggina non va oltre il pari con il Taranto: 2-2 al Granillo nei minuti di recupero [FOTO]

Lega Pro, Reggina-Taranto 2-2: amaranto salvi nei minuti di recupero grazie ad un autogoal

reggina-taranto-14La Reggina non va oltre il pari con il Taranto, anzi per poco non arrivava la quinta sconfitta consecutiva. Gli amaranto venivano, infatti, da quattro sconfitte consecutive, subite nell’ordine contro Matera, Vibonese, Siracusa e Melfi; il Taranto, invece, nelle ultime 8 partite ha ottenuto 3 punti. In avvio di partita le due squadre si affrontano con grinta e determinazione, anche con qualche colpo proibito. Al 16′ goal strepitoso del Taranto con De Giorgi da circa 3o metri. Prova a reagire la Reggina, con un’azione di Coralli, Porcino e Tripicchio in successione ma il pallone non entra in rete. Al 44′ punizione di Kosnic parata dal portiere avversario. Nei minuti di recupero straordinario pareggio di Tripicchio con un bolide dai 25 metri. Nel secondo tempo la squadra di casa parte forte e sfiora il vantaggio con De Francesco. Al 64′ ci prova Coralli ma la palla esce fuori. Al 66′ Paolucci riporta in vantaggio i pugliese: con freddezza supera Sala. Reagisce subito la Reggina con Di Francesco ma non riesce a sfondare. Al 76′ clamoroso svarione della difesa di casa: Balistreri grazia la squadra di Zeman. Parte la contestazione dei tifosi amaranto: chiedono ai giocatori di cacciare gli “attributi”. Al 78′ Tripicchio sbaglia incredibilemente a tu per tu con il portiere del Taranto. All’83′ occasione per Coralli ma spara alto. La Reggina prova gli ultimi disperati assalti. Nei minuti di recupero succede di tutto: al 92′ pareggio della Reggina con un autogoal di Piambianchi, al 94′ accese proteste della squadra di casa per un rigore negato. Espulsi l’allenatore amaranto ed il team manager. Al di là del pari arrivato all’ultimo minuto, la squadra di Zeman dimostra evidenti limiti tecnici e caratteriali: tutto sembra preparato in modo approssimativo, senza logica e gioco. La società deve correre ai ripari: la serie D è dietro l’angolo se si continua con questo atteggiamento.