L’assessore calabrese Roccisano contro Report: “servizio non veritiero, ho a cuore il destino dei ragazzi disabili”

L’assessore Roccisano si difende dalle accuse di Report: 30 ragazzi disabili non hanno potuto usufruire del trasporto per andare a scuola, perché?

disabili7Novembre. Due mesi di scuola sono già trascorsi per la gioia di molti studenti che dovranno resistere solo per altri 6 mesi. Mica pochi eh! Soprattutto per chi come il signor Raffaele e la signora Monica è “costretto” a dover sopperire alle mancanze delle istituzioni per portare il figlio o la figlia disabile a scuola. Due giorni fa il programma televisivo “Report” ha portato alla luce una questione che vede coinvolti ben 30 ragazzini disabili della provincia di Catanzaro e sotto accusa un solo ente: la Regione rappresentata da Federica Roccisano. Questi 30 ragazzini hanno DIRITTO come tutti di poter andare a scuola, hanno DIRITTO di poter usufruire di qualsiasi mezzo e strumento preposto per loro. In Calabria, però, non è così facile. In Calabria però l’istruzione e la preparazione dei propri giovani passa in secondo piano. In Calabria qualsiasi tipo di responsabilità finisce nel dimenticatoio. In Calabria non esiste nessun colpevole o se esiste questi trova sempre una giustificazione per le sue mancanze. Resta il fatto che per 30 ragazzini è un’odissea poter andare a scuola, poter usufruire di un diritto primario quale è l’istruzione. Monica ogni giorno porta sua figlia sulla sedia a rotelle a scuola. Porta con sè le bombole di ossigeno ed i libri di scuola. Il Liceo scientifico è ad un km da casa e Monica non ha la macchina per arrivarci e quindi è costretta ad accompagnare la figlia a piedi.

roccisanoPerché non è possibile usufruire di un mezzo di trasporto adeguato nonostante sia un diritto di questa ragazza? Facciamo un passo indietro. Il 30 agosto 2016, il Consiglio dei ministri ha stanziato 70 milioni di euro da destinare alle regioni per supportare le attività in favore dei disabili. La Regione Calabria restituirà allo Stato due milioni e mezzo di euro, di cui 550.000 euro destinati agli studenti con disabilità. Perché? Lo spiega la Corte dei Conti: “non sono stati in grado di gestire le risorse”. A chi spetta la gestione dei trasporti per i disabili? Fino al 1 gennaio 2016 spettava alla Provincia, con la legge di stabilità questo compito è delegato alla Regione e quindi all’assessore alla scuola Federica Roccisano. Nonostante la legge sia chiara, la palla è ripassata nuovamente alla Provincia che in tutti i modi cerca e prova a mettere una pezza. Inutile, inefficace ma al momento la soluzione più facile. Alle accuse di Report, l’assessore Roccisano appare confusa: “il passaggio delle competenze tra Regione e Provincia non si è perfettamente chiarito“. Eppure la legge è chiara e lineare: “Le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali, di cui all’articolo 13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e relative alle esigenze di cui all’articolo 139, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sono attribuite alle regioni a decorrere dal 1º gennaio 2016“. Punto. Quindi, perché il servizio non è partito?

roccisanoDopo il servizio di Report, l’assessore Roccisano ha deciso di intervenire e di chiarire la situazione: “Il servizio ha riportato solo qualche secondo di un’intervista durata in realtà 37 minuti e della quale ho anche una registrazione audio. Il servizio doveva dare una giusta informazione. La finalità doveva essere quella di mostrare cosa realmente si sta facendo e come si sta lavorando per risolvere il problema. Invece è stata data un’immagine falsata della realtà. Chi mi conosce sa quanto sono sensibile a questo tematica e quanto è stato fatto. D’accordo con le province abbiamo deciso di lavorare con loro fino a Giugno per dare continuità. Finito l’anno scolastico abbiamo programmato con le province dei tavoli e dei comuni per programmare l’anno in corso e adesso stiamo lavorando per l’applicazione della legge 328 del 2000 che consentirà di avere un servizio territoriale fattivo e reale. A Catanzaro si è deciso di intervenire fin da subito per tutelare i ragazzi visto alcune difficoltà avute. Adesso posso dire che dal 4 Novembre avranno il servizio atteso“. Chissà come mai tutto questo non sia emerso dal servizio reso , soprattutto dalle dichiarazioni di alcuni genitori, chissà come mai non si fosse venuto a conoscenza di questa data. Chissà, ma l’importante è poter consentire a questi 30 ragazzi di poter andare tranquillamente a scuola.