“Innamorati di Taurianova” chiede le dimissioni di Roccisano e Marziale

roccisano“Un’ignoranza Colpevole. Così Milena Gabanelli ha definito la sciagurata performance dell’Assessore alla Scuola, Lavoro, Welfare e Politiche Giovanili della Regione Calabria, Federica Roccisano (area PD). Il servizio di Report, andato in onda lunedì 31 ottobre su Rai 3, ha messo in luce l’incompetenza e la tracotanza di un membro di Giunta, palesemente disconoscente delle problematiche inerenti il proprio assessorato, paradigma della classe dirigente del PD che governa la Calabria con dilettantismo e indifferenza, da due interminabili anni. Una vicenda dai risvolti patetici, ma allo stesso tempo drammatici, che ha costretto la Regione Calabria a restituire alla Stato, per l’anno 2015, una cifra pari a 550.000,00 Euro. Soldi destinati agli studenti con disabilità, perché la Regione, scrive la Corte dei Conti, non è stata in grado di gestire le risorse. La perdita dei fondi ha messo a rischio il diritto allo studio degli studenti disabili in tutte le nostre province. Un caso che ha fatto vergognare ogni singolo calabrese, che ha visto l’Assessore Roccisano impreparata a dare risposte alle semplici domande poste dal giornalista RAI, che chiedeva del perché la Regione Calabria non avesse organizzato il servizio di trasporto scolastico considerato che la legge di stabilità, del 28 dicembre 2015, n. 208, ha decretato che dal 01 gennaio 2016 «le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap, i servizi di supporto organizzativo del servizio d’istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio», tra cui il servizio di trasporto scolastico, passino nella competenza delle regioni. L’Assessore, incalzata dal giornalista, in evidente stato confusionale e di grande imbarazzo, si è scoperta all’oscuro del passaggio di competenze già avvenuto, mostrando ignoranza e un linguaggio  («non vorrei aver detto qualche cazzata») non confacente al ruolo istituzionale che ricopre. Ma la cosa più grave e che detta “ignoranza colpevole”, ha impedito l’organizzazione del trasporto scolastico, costringendo le famiglie dei ragazzi disabili a provvedere in modo autonomo, nonostante la Regione, per tale servizio, abbia ricevuto dallo Stato per l’anno 2016 un contributo di 2.143.888,76 euro. Della deriva istituzionale, che sta trascinando la Calabria nel baratro più profondo, riteniamo responsabile il Partito Democratico che, a tutti i livelli (e il comune di Taurianova ne è un fulgido esempio) “governa” in modo dilettantistico, confusionario, distaccato dalla realtà e dai bisogni dei più deboli, con l’ovvia conseguenza di avere come Assessore al Welfare Federica Roccisano (il cui solo interesse politico si cristallizza sulla cura ossessiva dell’immagine nella propria pagina di facebook) buona soltanto a generare disastri e danni d’immagine per la Calabria intera. Sulla stessa linea narcisistica/inconcludente della Roccisano ritroviamo un altro personaggio inquietante: il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, di Taurianova, come noi. Il sociologo che trascorre le sue giornate nei salotti televisivi a profondere “fumus” accademico o a presenziare a convegni, non ha il tempo, e non solo quello, per esercitare compiutamente le funzioni di vigilanza, ascolto, segnalazione, promozione, partecipazione e attività a favore della prevenzione piuttosto che del controllo, in favore dei diritti dei fanciulli. Non si spiegherebbe altrimenti la sua totale ignoranza dei fatti, e di conseguenza delle problematiche che riguardano la tutela dei minori, considerato che lui stesso confessa, con intervento a mezzo stampa, di non essere a conoscenza dell’accaduto: «Ho appreso anch’io da ‘Report’ della gravissima vicenda dei minori disabili catanzaresi che non fruiscono del sacrosanto diritto ad essere accompagnati a scuola, perché nessuno ha mai denunciato al mio ufficio i fatti, analoghi ad altri nei confronti dei quali sono intervenuto in seguito a segnalazioni», dice il Garante, concludendo il suo intervento con un goffo quanto indegno tentativo di difendere l’operato della Roccisano, piuttosto che chiederne le dimissioni. D’altronde, poverino, ciò avrebbe voluto dire avere il coraggio di schierarsi contro il suo datore di lavoro e contro chi lo ha nominato. Obbiettivamente era chiedere veramente troppo a uno come Marziale, che con l’intervento a difesa della Roccisano, ha svelato, a chi non lo conosceva, la sua vera indole. Sorvoliamo, per il momento, sul resto. Marziale, dunque, interviene solo quando il fatto si è consumato. Di tutte le funzioni proprie della sua figura istituzionale egli ne esercita solo due: l’ascolto (se qualcuno denuncia) e la segnalazione (con vacue e autoreferenziali note stampa, che lasciano il tempo che trovano), manifestando chiaramente la sua inutilità. Pertanto, alla luce di quanto esposto, chiediamo le dimissioni sia dell’assessore Federica Roccisano, per manifesta e colpevole ignoranza, sia di Antonio Marziale, per conclamata inerzia ed inutilità, utilizzando i soldi dei loro rispettivi stipendi per riparare in parte al danno causato.  E, qualora non volessero dimettersi, invitiamo il Presidente della Regione, di provvedere a sollevare dai rispettivi incarichi i due soggetti, che in un solo colpo hanno fatto ridere l’Italia intera, della Calabria e dei Calabresi, provocando un danno incalcolabile ai ragazzi/studenti diversamente abili e alle loro famiglie”. E’ quanto scrivono in una nota i consiglieri comunali di “Innamorati di Taurianova”.