Grande attesa al Teatro Cilea di Reggio Calabria per la Fedra di Seneca

foto_fedraSarà una grande occasione per la città di Reggio Calabria l’arrivo al Teatro Francesco Cilea, per la prima volta in Calabria, della Fedra di Seneca nella suggestiva produzione direttamente dal Teatro Quirino, GTS – Roma Spettacolo. Un appuntamento da non perdere con il grande teatro nell’ambito del Festival Miti Contemporanei che prosegue la sua programmazione. Subito, in attesa degli spettacoli di dicembre a Reggio, Palmi e Locri, una prima nazionale dedicata al teatro ragazzi con la matinée al Teatro U. Zanotti Bianco di Reggio: lunedì 21 novembre 2016 alle ore 9.30 si indagherà sul rapporto tra genitori e fanciulli con “Mary Poppins… ritorna”, una nuova produzione della Compagnia Scena Nuda in un adattamento di Filippo Gessi e Teresa Timpano dell’opera di Pamela Lyndon Travers. È una riflessione sull’autonomia dei bambini come risorsa, in una società in cui l’amore dei genitori, spesso, fa i conti con i blocchi e le paure che si riversano inevitabilmente sui piccoli. Saranno Teresa Timpano, Luca Fiorino e Filippo Gessi, che ne cura anche la regia teatrale, a mettere in scena una figura fulcro dell’educazione tra amore e fantasia. Particolarmente originale e incantevole la regia d’ombre, scene e sagome di Anusc Castiglioni. Grande attesa per la Prima Regionale che arriverà al Teatro F. Cilea di Reggio Calabria domenica 18 dicembre alle ore 21.00 dal Teatro Quirino di Roma: la Fedra di Seneca. Il maestoso e intenso spettacolo teatrale, infatti, si svilupperà dentro una imponente e suggestiva scena che rievoca le location solenni dei grandi teatri classici all’aperto, il tutto per la regia di Mariano Anagni con un cast considerevole: Marina Biondi, Paolo Giovannucci, Gabriele Anagni, Marina Zanchi, Lavinia Cipriani, Erika Puddu, Cristina Pelliccia e Donatella Colucci. Scene di Maria Spataro e costumi di Cristina Da Rold. Il testo di Seneca è proposto all’interno di una spiaggia abbandonata in cui compaiono oggetti corrosi dal tempo e dagli eventi. La figura di Fedra, donna innamorata e lacerata dalle sue scelte, si configura non come vittima di un destino prestabilito dal maleficio di Afrodite, ma persona consapevole: “I protagonisti di questo capolavoro di Seneca sono dentro di noi da sempre – racconta il regista Mariano Anagni – lacerati, graffiati ma vitali e necessari. Siamo strumenti nelle mani di un qualche Dio? Siamo gli attori di un dramma scritto da una Entità suprema?”. È l’amore verso Ippolito che non può essere governato, quindi, che non cerca attenuanti e arriva fino in fondo. Un dramma classico, capolavoro del teatro greco, con un allestimento che al Teatro Cilea esalta l’intensità della tragedia e trasporta lo spettatore dentro una delle storie più affascinanti e commoventi della letteratura mitologica. Durante lo spettacolo sarà disponibile anche un servizio di nursery e ludoteca gestito dall’Ass. “Crescere Insieme”. Tutti gli appuntamenti e le informazioni del Festival Miti Contemporanei 2016 sono disponibili sul sito www.festivalmiticontemporanei.it.