Gioia Tauro, il nipote di Ferdinando Caristena a StrettoWeb: “sua omosessualità è solo un chiacchiericcio di paese”

klaus daviDopo la richiesta di Klaus Davi di intitolare una piazza di Gioia Tauro a Ferdinando Caristena, vittima gay della ‘ndrangheta, il nipote Avv. Giuseppe Caristena ha scritto a StrettoWeb quanto segue:

“Spettabile redazione, ho letto la notizia in oggetto e sento di doverVi scrivere in qualità di nipote del defunto Ferdinando Caristena. Premesso che la circostanza dell’omicidio rattrista tutt’oggi noi famigliari, sebbene siano trascorsi tanti anni, e premesso pure che la mia famiglia tutta ripudia qualsiasi atteggiamento omofobo, è però doveroso precisare ed informare i lettori che la circostanza dell’omosessualità del mio defunto zio poggia esclusivamente sulle dichiarazioni di un soggetto (il Raso) ascoltato nel processo sull’omicidio, ma certo non portatore di verità assoluta; nonchè su un chiacchiericcio di paese. Lo stesso Procuratore Di Palma, intervistato, lo ha ammesso. Non sono emerse prove nel giudizio a conferma di quanto dichiarato dal Raso. Pertanto, se è giusto informare su fatti di cronaca, è altrettanto giusto non far passare per verità ciò che è verità per alcuni soltanto.  Inoltre, c’è da rispettare il pensiero e la sensibilità dei famigliari di Ferdinando Caristena (compreso il sottoscritto), che, tra l’altro, sono venuti a conoscenza dell’intenzione del Sig. Klauss Davi solo attraverso i media. Va bene che oggi i social network hanno preso il sopravvento, ma il rispetto va sempre considerato, soprattutto quando si ha a che fare con tristi vicende come quella di specie.  Non deve sottovalutarsi pure che dedicare una via a una persona scomparsa, per quanto lodevole come iniziativa, potrebbe collidere con la sensibilità e la discrezione dei famigliari sulla vicenda.  Ad ogni buon conto, ad oggi nessuno ha voluto condividere certe intenzioni con la mia famiglia. Vogliate pure pubblicare la presente nota informativa. Vi ringrazio. Avv. Giuseppe Caristena”.