Catanzaro: “l’Istituto di vigilanza privato ha paura di incontrare la USB”

Secondo l’Usb di Catanzaro l’istituto di vigilanza del privato ha paura di incontrare il sindaco

logo_USB_PI_ufficiale_grande_colNel frattempo, però informa le altre OO.SS. sulle rivendicazioni dei lavoratori. Abbiamo letto il comunicato della vigilanza di Catanzaro dove comunica di aver incontrato le organizzazioni sindacali per fare il punto del comparto. Ci ha meravigliato molto leggere finalmente qualcosa di questa azienda, erano anni, infatti, che non vedevamo un comunicato, forse è l’effetto USB che li preoccupa ed eccola chiamare in suo soccorso, gli amici di cgil csil e uil, per dichiarare che con gli stipendi dei lavoratori l’azienda è in regola !!!! Lungi da noi voler polemizzare con gli altri sindacati, poiché non è la lotta tra organizzazione che ci interessa, ma ci chiediamo “ci sono, o ci fanno” ???  L’azienda informa i rappresentati dei lavoratori di essere in regola con gli stipendi ?? Ma se sono gli stessi lavoratori a denunciare la cosa, loro, con l’acquiescenza delle OO.SS. compiacenti, negano l’evidenza! Le loro rappresentanze aziendali lavorano dentro l’istituto!! Forse loro – ci chiediamo – hanno percepito gli stipendi vista la sudditanza !! Sono le buste paga che parlano per l’azienda, NON servono altre parole o riunioni per lavarsi l’animo, i soldi i lavoratori NON li hanno percepiti. Ci spiace doverlo dire, ma l’incontro all’istituto di vigilanza ci pare oltremodo strumentale e finalizzato solo a rispondere a distanza alle denunce di USB, sentendosi confortata dagli amici sindacalisti. Ne perdiamo atto e la USB continuerà a sostenere le rivendicazioni dei lavoratori, a prescindere dalla loro adesioni alla nostra organizzazione (che comunque arriveranno), rivendicazioni, che è bene ricordarlo, NON SONO SOLO stipendiali ma anche di altra natura. Siamo pronti ad enunciarle tutte, punto per punto, le ingiustizie che subiscono questi lavoratori. Limitare l’attività sindacale all’informazione preventiva o successiva, significa mettere una pietra tombale sul diritto al dissenso e a ciò che i lavoratori hanno conquistato con le lotte degli anni“, conclude il sindaco.