Appello dei Giovani socialisti calabresi alle istituzioni per dire “basta” alle violenze e alle discriminazioni di genere

campagna_psi_giornata-mondialeviolenzavsdonneNella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, i giovani socialisti calabresi rivolgono un appello a tutte le istituzioni competenti affinché si concentrino su politiche di prevenzione per il rispetto e la tutela dei diritti di genere – è quanto scrive in una nota, Francesca Rosa D’Ambra, segretaria regionale dei giovani socialisti – Sono tante le donne che soffrono in silenzio, vittime di controlli, divieti, schiaffi. Donne abusate ed insultate dai propri compagni nella sfera privata. Che sia fisica o psicologica, non importa, è pur sempre una violenza che limita la libertà soggettiva, individuale di un diritto fondamentale: Essere padrone della propria vita. C’è chi ce l’ha fatta, chi ha avuto il coraggio di raccontare la propria storia abbattendo il muro del silenzio e chi, purtroppo, No. Come le 116 vittime di femminicidio in Italia, dall’inizio dell’ anno in corso. In media, ogni due giorni, una donna viene uccisa per un amore malato. Queste violenze rappresentano un retaggio culturale maschilista e di “odio radicato del padre padrone”. Non è una questione di genere ma di cultura, una cultura fondata sul possesso. Bisogna intervenire, a nostro avviso, non solo inasprendo le pene dei colpevoli del reato di femminicidio, quanto investire in politiche tese a prevenire qualsiasi forma di violenza e discriminazione di genere. Purtroppo, campagne promozionali, manifestazioni e ogni forma di sensibilizzazione non forniscono adeguati sistemi di prevenzione se non un mero momento di confronto e riflessione. Occorrerebbe investire in centri d’accoglienza per le donne che hanno il coraggio di denunciare i loro aguzzini e fornire loro adeguata protezione. Bisognerebbe attivare servizi di tutela immediata per combattere fenomeni di violenza e discriminazione, incentivare la nascita di sportelli antiviolenza e antidiscriminazione, non solo come punti di ascolto ma come veri e propri presidi territoriali in grado di coinvolgere l’intero tessuto sociale interessato e abbattere i muri del silenzio. Il nostro augurio, in questa importante giornata mondiale di sensibilizzazione, è stoppare ogni forma di violenza e discriminazione di genere . Che il 25 Novembre sia tutti i giorni! – ha concluso.