Alluvione Piemonte e Liguria, situazione critica: il Po e il Tanaro fanno paura, un disperso

Alluvione tra Piemonte e Liguria, continua a diluviare anche oggi: situazione critica, fiumi in piena e numerose esondazioni

02-6-640x354Restano ancora molto intense le piogge sul Piemonte, e determinano ulteriori incrementi idrometrici. La situazione più critica, secondo quanto riferiscono dalla protezione civile regionale, si registra nel torinese, in particolare in Val Chisone, dove il fiume ha rotto gli argini a Porte, mentre la località montana di Prali risulta isolata a causa della caduta di una valanga. Criticità si segnalano anche a Moncalieri e Gabiano. Nella giornata di oggi è previsto il passaggio dell’ondata di piena del fiume che dopo Alba toccherà le città di Asti e Alessandria. Allagamenti si registrano anche ad Acqui Terme, nell’alessandrino. Secondo i dati dell’Arpa, il Po attualmente e’ un metro sopra il livello di pericolo a Torino (registrati 5,5 metri alla stazione dei Murazzi). Inoltre la piena del Tanaro ha superato il livello di pericolo ad Asti ed il torrente Bormida e’ oltre il livello di guardia ad Alessandria. Superato il livello di pericolo anche in molti altri torrenti nel Torinese (Chisola, Stura di Lanzo e Chisola) e nell’Astigiano. Ad Alba nella notte il Tanaro ha raggiunto quota 6 metri. La quota neve e’ scesa a 1.600-1.800 metri. Restano problemi di viabilita’ in tutta la regione, con numerose strade chiuse a causa di frane. Sta continuando a diluviare su tutto il Piemonte. Nelle ultime 6 ore si sono registrate precipitazioni forti e molto forti sulle zone pedemontane occidentali e sulle Alpi Liguri con picchi di 132mm a Niquidetto (TO), 131mm a Barge (CN) e 125mm a Praly (TO). Alcune località hanno superato i 100–110mm addirittura dalla mezzanotte, nelle ultime 7 ore e mezza. Neve fresca tra i 15 e 20 cm nel torinese al di sopra dei 2000 m circa. Lo rende noto Arpa Piemonte. Le precipitazioni delle ultime ore hanno determinato ulteriori incrementi dei livelli idrometrici nell’Alto Tanaro i cui livelli permangono oltre il livello di pericolo da Garessio (CN) fino ad Asti. Nelle sezioni di Masio (AL) e Alessandria i valori sono in crescita oltre il livello di guardia. La Bormida a Cassine (AL) e’ in crescita oltre il livello di pericolo mentre i livelli del Belbo si mantengono su livelli di guardia.

Le precipitazioni intense in attoalluvione-3nell’alta valle dell’Orba stanno determinando un incremento dei valori idrometrici. I livelli del Po continuano a crescere e hanno superato i livelli di pericolo lungo tutto il tratto da monte a valle di Torino, nelle sezioni di Carignano, Moncalieri, Torino, Castiglione Torinese, San Sebastiano Po (TO), Crescentino (VC). A valle il Po risulta in crescita al di sotto dei livelli di pericolo. A Torino anche lo Stura di Lanzo e la Dora Riparia sono aumentati e stanno registrando valori prossimi ai livelli di guardia. Nelle zone occidentali sono stati superati i livelli di pericolo da alcuni affluenti del Po: il Pellice a Villafranca (TO), il Chisone a San Martino (TO), il Chisola a La Loggia (TO), il Ceronda a Venaria (TO), il Malone a Brandizzo (TO). A Torino anche lo Stura di Lanzo e la Dora Riparia sono aumentati e stanno registrando valori prossimi ai livelli di guardia. Nelle zone occidentali sono stati superati i livelli di pericolo da alcuni affluenti del Po: il Pellice a Villafranca (TO), il Chisone a San Martino (TO), il Chisola a La Loggia (TO), il Ceronda a Venaria (TO), il Malone a Brandizzo (TO). Previsioni Nelle prime ore della mattinata e’ in atto una graduale attenuazione delle correnti a tutte le quote, che si concretizza in fenomeni via via meno intensi e diffusi sul basso Cuneese; persistono invece precipitazioni localmente intense nelle valli del Torinese, dove fino a meta’ giornata si potranno ancora avere valori puntuali intorno a 50 mm. Su questi settori la quota delle nevicate si mantiene sui 1700 metri. Non e’ meno pesante la situazione in Liguria dove nel Ponente gli abitanti dei Comuni della Valle d’Arroscia, nell’Imperiese, e quelli di Albenga, sono minacciati dalla piena del Centa dove il livello del fiume ha toccato quello piu’ alto tra i corsi d’acqua del Ponente ligure. I livelli dei corsi d’acqua, fanno sapere i previsori di Arpal, l’Agenzia regionale per l’ambiente della Liguria, sono in calo nell’Imperiese, nel Savonese e in Valbormida dove ieri ci sono stati i danni maggiori e dove allagamenti sono avvenuti in molti Comuni: i torrenti sono tutti “sotto la soglia di piena straordinaria”, spiegano. Nell’aggiornamento di questa mattina alle 5, i previsori di Arpal, segnalano che le piogge tendono a spostarsi verso est e interessano ora in maniera diffusa un po’ tutta la regione, con maggiore insistenza sull’area compresa tra Savona e Genova, e il relativo entroterra, dove le intensita’ sono moderate (massimi valori: Ellera 24.4 mm/h, Stella S.Giustina 41.6 mm/3h). Nei corsi d’acqua monitorati del ponente, tutti i livelli stanno lentamente scendendo pur trovandosi ancora, in alcuni casi, su livelli superiori alla soglia di piena straordinaria. Innalzamenti significativi, contenuti comunque al disotto della soglia di piene rive, si stanno osservando nelle zone interessate delle piogge piu’ recenti (Orba a Tiglieto, Sansobbia a Stella S.Giustina, Teiro a Bolsine). Il vento tende a disporsi da Est o Sud-Est, con raffiche registrate intorno ai 60-70 km/h sulla costa del centro-levante e valore massimo oltre i 100 km/h sulla sommita’ del Monte Pennello, alle spalle del ponente genovese. Frane e smottamenti vengono segnalati su molte strade. Precauzionalmente molta parte della regione resta in allerta rossa.

Il Tanaro fa pauraalluvione-2

 Il fiume Tanaro, che ieri ha creato i principali problemi nel Cuneeese, ha allagato la valle Bormida tra Bubbio, Monastero e Cessole. Allagamenti anche ad Asti, in zona parco lungo Tanaro e zona depuratore. “Il fiume non e’ uscito dagli argini in citta’ ma pare sia un fenomeno di ‘sifonatura’, cioe’ di acqua che emerge dal sottosuolo e che ha allagato alcuni campi,” spiega la protezione civile. Il livello di piena del fiume Tanaro sta risalendo ad Alba, nel Cuneese: lo ha reso noto l’amministrazione comunale, che invita i cittadini evacuati ai piani superiori dei fabbricati a rimanere in tale sistemazione. Il vecchio ponte Albertino sul Tanaro continua ad essere chiuso ad autoveicoli e treni fino a fine emergenza. Chiusi il ponte sul Tanaro a Pollenzo (Bra) ed il ponte di Neive in entrambi i sensi da Baraccone. Ad Alba restano chiuse oggi tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private. Ai cittadini l’amministrazione comunale raccomanda di spostarsi solo in casi di necessita’ e di non avvicinarsi e sostare lungo le sponde di fiumi e torrenti.

Un disperso nel torinese

C’e’ un disperso in provincia di Torino: lo ha reso noto la centrale operativa dei vigili del fuoco, che ha avviato le ricerche di una persona a Perosa Argentina, in Val Chisone. Si tratterebbe di un uomo caduto nelle acque del Pellice in seguito al cedimento di una strada. Ha 69 anni. Secondo quanto si apprende l’uomo è caduto in una voragine in Borgata Ciampiano mentre era a piedi.

Situazione critica a Villafranca Piemonte

 Situazione critica a Villafranca Piemonte per la piena del Po, del Pellice e l’esondazione di molti rii minori. Il paese della pianura, visto cosi’ come altri centri lungo l’asse Pinerolo-Saluzzo, e’ isolato. Chiusi almeno fino alle 12 di oggi tutti i ponti sul Po e sul Pellice. “Chi puo’ venga ad aiutare la nostra protezione civile”, e’ l’appello del sindaco di Villafranca, Marina Bordese. Numerose le strade chiuse. Il torrente Pellice ha raggiunto i 4 metri di piena a Villafranca, ben oltre il livello di pericolo. E’ stata una notte di lavoro e di allerta nel Pinerolese, ancora flagellato dalla pioggia. Situazione critica a Villafranca Piemonte per la piena del Po, del Pellice e l’esondazione di molti rii minori. Il paese della pianura, visto cosi’ come altri centri lungo l’asse Pinerolo-Saluzzo, e’ isolato. Chiusi almeno fino alle 12 di oggi tutti i ponti sul Po e sul Pellice. “Chi puo’ venga ad aiutare la nostra protezione civile”, e’ l’appello del sindaco di Villafranca, Marina Bordese. Numerose le strade chiuse. Il torrente Pellice ha raggiunto i 4 metri di piena a Villafranca, ben oltre il livello di pericolo. Ecco le pagine utili per monitorare la situazione in tempo reale: