Allerta Meteo, domani arriva il gelo: ondata di freddo dalla Lapponia, neve a bassa quota anche in Calabria e Sicilia

Allerta Meteo, imminente l’arrivo della prima ondata di gelo della stagione: da stasera temperature in picchiata a partire dall’alto Adriatico, tra domani e mercoledì la neve arriverà fin sulle spiagge del Centro/Sud

snow-storm-bufere-neve-meteo-4L’ultimo Lunedì del mese di Novembre è iniziato con una mattinata di sole e clima mite al Centro/Sud, decisamente gradevole in modo particolare in Calabria e Sicilia dove molte località hanno temperature che oscillano tra +20 e +21°C, di gran lunga superiori rispetto alla norma del periodo. Ma questa fase di caldo, che dura ormai da tanti giorni, sta per concludersi bruscamente: è imminente l’arrivo dell’ondata di gelo proveniente dalla Lapponia, e al Nord/Est già in queste ore sta transitando un primo nucleo fresco che determina piogge sparse soprattutto tra Emilia Romagna e Marche, venti di Bora e temperature in calo. Ma l’irruzione fredda vera e propria inizierà in serata, quando dai Balcani il nucleo d’aria gelida raggiungerà l’Italia alimentando forti venti di bora e grecale in estensione su tutte le Regioni e facendo letteralmente crollare le temperature. Sarà un’ondata di freddo molto veloce ma anche intensa per il periodo: già nella prosisma notte, infatti, avremo autentico gelo in modo particolare al Nord/Est e nell’alto Adriatico. Entro l’alba di domani, Martedì 29 Novembre, l’aria fredda avrà raggiunto tutto il Nord, gran parte del Centro e persino il Sud fin in Puglia, Basilicata e Campania. Poi, nel corso della giornata di domani si estenderà anche al resto del Sud, estendendosi nel pomeriggio fin su Calabria, Sicilia e Sardegna, completando così l’avanzata in tutto il Paese. Al Sud la giornata più fredda sarà quella di dopodomani, Mercoledì 30 Novembre, l’ultimo giorno del mese. Il fenomeno più pericoloso che accompagnerà quest’ondata di gelo sarà il forte vento di bora e grecale, che raggiungerà punte eccezionali già dalla prossima notte su gran parte del Paese, provocando forti mareggiate sulle coste esposte a Nord/Est.

Ovviamente l’arrivo di quesallerta-meteo-neve-01-640x480to freddo così intenso e così veloce provocherà molti fenomeni di maltempo e instabilità: non è affatto vero, come scrivono erroneamente in molti, che non ci saranno precipitazioni. Pur mancando una circolazione ciclonica in area italica, dai Balcani arriverà una lingua fredda e instabile a tutte le quote con un nucleo di -30°C a 500hPa che sfiorerà la Puglia e un’isoterma di -25°C alla stessa quota che arriverà ad abbracciare tutta la Sicilia, determinando molti fenomeni di instabilità proprio in concomitanza con la fase più fredda dell’irruzione. Il maltempo sarà caratterizzato da rovesci sparsi a macchia di leopardo sul territorio, con nevicate fin su coste e pianure nelle Regioni Adriatiche, dapprima nella mattinata di martedì tra Romagna e Marche, poi in estensione nel corso della giornata anche su Abruzzo, Molise e Puglia. Nella serata di martedì qualche fioccata potrebbe raggiungere persino il Salento. In Calabria, invece, avremo nevicate a quote molto basse tra martedì sera e mercoledì mattina, fino ai 300–400 metri di quota su tutta la Regione. In Sicilia la quota neve sarà un po’ più alta, a partire dai 600–700 metri di altitudine. A causa del freddo in arrivo e dei forti venti, si originerà il fenomeno noto come “Adriatic Sea Effect” nell’Adriatico e “Tyrrhenian Sea Effect” nel basso Tirreno. Sono fenomeni che si originano quando una massa d’aria molto fredda e instabile in quota scorre sopra la più mite superficie marina del mar Adriatico o del medio-basso Tirreno, le cui temperature superficiali sono ancora decisamente elevate complice il caldo anomalo delle ultime settimane. I forti contrasti termici che si determinano sopra la più calda superficie marina rafforzando il “gradiente termico verticale” (notevoli differenze termiche fra media e bassa troposfera), favorendo l’innesco di una forte attività convettiva (violenti moti ascendenti della colonna d’aria) che agevola la formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi (cumuli, cumulonembi) in grado di apportare precipitazioni diffuse, che spesso assumono carattere di rovescio o temporale se i contrasti termici sono molto forti. Ed è quello che succederà nei prossimi giorni nel nostro Paese.

Ultima nota, sul medio/lungo termine con la tendenza per inizio dicembre: quest’irruzione gelida di fine Novembre “risistemerà” le cose da un punto di vista termico sull’Italia. Infatti da Giovedì 1 Dicembre le temperature è vero che torneranno ad aumentare, ma eccezion fatta per poche ore al Nord/Ovest, non torneranno più sui valori di caldo anomalo che abbiamo avuto nelle ultime settimane e anzi si manterranno in linea con le medie del periodo di Dicembre, o qualche grado inferiori soprattutto nelle Regioni Adriatiche. L’ultimo mese del 2016, quindi, inziierà nella norma, con una situazione meteorologica molto più consona al periodo immediatamente pre-natalizio e pre-invernale rispetto al caldo fuori stagione che abbiamo avuto fino ad ora.