Alitalia via da Reggio Calabria? L’Aeroporto sta per scomparire nel silenzio e nell’indifferenza di Oliverio e Falcomatà

Aeroporto dello Stretto: Alitalia via da Reggio Calabria, a rischio numerosi posti di lavoro. Lo scalo potrebbe chiudere. Gli “attori protagonisti” in silenzio: Falcomatà, Oliverio ed Accorinti non pervenuti. Raffa ai microfoni di StrettoWeb si dice pronto alla battaglia

aeroporto-strettoSituazione apocalittica per l’Aeroporto dello Stretto: Alitalia vuole abbandonare, Sogas è fallita, i lavoratori rischiano il posto di lavoro. Non trova pace lo scalo reggino: al di là del mancato sviluppo (nacque per essere un punto di riferimento per l’intera area dello Stretto), i problemi sono all’ordine del giorno. Si pagano due cose in particolare: da un lato la “pochezza” della politica reggina, dall’altro la poca bravura dei vari manager che inesorabilmente sta portando mestamente alla chiusura dell’aeroporto che doveva essere punto di riferimento per Reggio Calabria e Messina.

Ma in tutto questo sfacelo gli “attori protagonisti” cosaeroporto dello strettoa stanno facendo? Partiamo dal sindaco Giuseppe Falcomatà. Il primo cittadino, nonchè presidente del consiglio metropolitano, è muto come un pesce: non una parola per mettere pressioni ai propri amici di partito (il Pd) che governano l’Italia e la regione Calabria. Eppure potrebbe farlo ma si denota poca voglia in tal senso. Stesso analogo discorso per il presidente della Regione Mario Oliverio: silenzio totale, nessuna richiesta di chiarimento al ministro dei trasporti Delrio ed al presidente del consiglio. Eppure il governo Renzi potrebbe avere un ruolo fondamentale per salvare lo scalo ed i posti di lavoro: prendere in mano la situazione facendo investimenti cercando di essere punto di riferimento e fare da “garante” per Alitalia e le ditte che lavorato al “Tito Minniti”. Il sindaco di Messina Renato Accorinti, il meno colpevole di tutti nella tragica vicenda, se riconosce l’aeroporto quale punto di riferimento per l’intera area dello Stretto dovrebbe reagire. Il primo cittadino che fa del movimentismo un punto focale della propria azione non è nuovo a battaglie per la salvaguardia del territorio e questa potrebbe essere un nuovo fronte di lotta.

Ad ora l’unico che si sta muovendo peRaffar tentare di salvare lo scalo è il presidente della provincia Giuseppe Raffa, il quale, ai microfoni di StrettoWeb, è stato chiaro sulla vicenda, lanciando un appello: “credo che la politica nel sui insieme, a partire da Falcomatà ad Oliverio, si debbano mobilitare per evitare l’irreparabile. Non può una Città Metropolitana come la nostra essere privata di collegamenti con il resto d’Italia, Reggio rischia l’isolamento”. Urge realmente una presa di posizione chiara e seria da parte di coloro che hanno a cuore le sorti dello scalo reggino: attendiamo i prossimi passi fiduciosi in quanto riteniamo che l’Aeroporto dello Stretto sia una risorsa imprescindibile per una zona già ampiamente desolata senza infrastrutture ed economicamente “depressa”.