Aeroporto dello Stretto, Dieni (M5S): “insopportabile il silenzio di Oliverio e Falcomatà”

Aeroporto dello StrettoMentre un’intera provincia resta col fiato sospeso, mentre 50 famiglie attendono con ansia di sapere quale sarà il loro futuro, il governatore della Calabria Mario Oliverio e il sindaco di Reggio Falcomatà si trincerano dietro un silenzio insopportabile, di fatto tenendo all’oscuro i cittadini circa il destino dell’aeroporto dello Stretto“.
È quanto dichiara la deputata del M5S Federica Dieni.
Notizie di stampa – continua – riferiscono di un incontro imminente tra Oliverio e il ministro dei Trasporti Delrio al fine di trovare una soluzione che convinca Alitalia a non andare via dal “Tito Minniti”. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire, dal momento che solo pochi giorni fa il governatore ha disertato un importante vertice con l’ex compagnia di bandiera per motivi rimasti ancora imprecisati”.
Allo stesso tempo – prosegue la parlamentare –, preoccupa e non poco l’atteggiamento del sindaco Falcomatà rispetto a una questione decisiva per la città che amministra. Quali strategie ha per mantenere in vita l’aeroporto? Cosa sta facendo per Sogas? Che tipo di intervento ha in mente per dissuadere Alitalia dal proposito di dire addio allo scalo? I cittadini di Reggio, al momento, non ancora hanno avuto il privilegio di conoscere le idee del loro primo cittadino, che sembra più interessato a inaugurare parchi giochi piuttosto che a trovare una via d’uscita per la più importante infrastruttura dello Stretto”.
Dieni aggiunge: “In mezzo a questi silenzi complici, i reggini e i dipendenti di Sogas e Alitalia sono costretti a subire le paternali del presidente della Provincia Raffa, che continua a puntare il dito contro i suoi avversari politici malgrado sia stato lui, negli ultimi cinque anni, a fare il bello ma soprattutto il cattivo tempo nel “Tito Minniti””.
La deputata 5 stelle conclude: “È arrivato il momento di dire basta: i responsabili di questo sfascio devono subito riferire le loro reali intenzioni e la verità sul caso Alitalia, senza fare ricorso ai soliti giochetti politici che, finora, hanno avuto il solo esito di portare l’aeroporto al fallimento”.