Aeroporto dello Stretto, Delfino sulla manifestazione di sabato

aeroporto dello stretto“La manifestazione pubblica che dei cittadini hanno organizzato qualche giorno fa per ribadire la loro contrarietà alla chiusura dell’aeroporto cittadino, rappresenta una libera e democratica forma per affermare una esigenza fortemente avvertita non solo dai reggini e dai cittadini del comprensorio metropolitano ma anche dall’Amministrazione Comunale”. E’ quanto sostiene il Presidente del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, Demetrio Delfino che continua: “Il Sindaco Falcomatà, dopo il fallimento della “Sogas”, società che ha gestito l’aeroporto “Tito Minniti”, decretato dal Tribunale fallimentare, ha avuto continui contatti con il Governatore della Calabria, Mario Oliviero e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Del Rio con il proposito di stabilire una concreta e operativa interlocuzione proprio per scongiurare che l’aeroporto dello stretto possa essere chiuso e cagionare alla città metropolitana grossi danni e svantaggi sotto il profilo della mobilità, dell’immagine, del turismo e dello sviluppo complessivo. Non è mia intenzione – continua Delfino -fare alcuna dietrologia anche perché puntare il dito sui responsabili che hanno determinato il fallimento della Sogas e quindi dello scalo reggino, in questo momento serve a ben poco. L’obiettivo prioritario, adesso, è quello di concentrare l’attenzione politica-istituzionale per recuperare e rivalutare l’attività volativa dell’aeroporto cittadino attraverso investimenti efficaci, efficienti e lungimiranti. Tuttavia, non si può ignorare che il fallimento della Società che ha gestito il “Tito Minniti” sia stato determinato da un management che ha dimostrato per anni una evidente incapacità di gestione tenuto conto che l’attività volativa dello scalo reggino sia stata gestita dalla compagnia Alitalia in condizioni di autentico monopolio e con costi esorbitanti per gli utenti. L’aeroporto di Reggio Calabria possiede delle potenzialità di sviluppo notevoli poichè il suo bacino di utenza abbraccia e comprende non solo la fascia ionica della provincia di Reggio Calabria ma anche l’utenza della dirimpettaia città di Messina che ha sempre preferito invece orientarsi sull’aeroporto di Catania, nonostante la distanza notevole che non rende sicuramente agevoli gli spostamenti, per la semplice ragione che i servizi e i costi garantiti dallo scalo Etneo sono sempre stati molto più convenienti. Se la società di gestione dello scalo reggino avesse investito e modulato con le maggiori città italiane nuovi collegamenti aprendo la strada ad altre compagnie aeree seguendo logiche suggerite dal libero mercato e con costi competitivi, il “Tito Minniti”, oggi, non si troverebbe sicuramente in condizioni a dir poco disastrose. Attraverso un’attenta programmazione si sarebbero potute sviluppare non solo i collegamenti con i paesi che si affacciano nel bacino del Mediterraneo, ma si sarebbe potuto incentivare l’aspetto turistico stabilendo collegamenti efficaci e veloci con la città di Taormina, di Messina e con le isole Eolie. Tutto questo, in anni di gestione, la Sogas forse questi propositi e obiettivi non li ha nemmeno ipotizzati, e adesso la città paga le conseguenze di una lunga gestione che di manageriale non ha avuto nulla. Desidero ribadire che l’attenzione istituzionale in questo momento va concentrata unicamente sulla esigenza che l’aeroporto continui a essere operativo e, una volta che si insedia il nuovo gestore, bisognerà vigilare e valutare attentamente quali siano i propositi e i nuovi indirizzi che il nuovo management intende attuare per favorire il rilancio e lo sviluppo dello scalo reggino. L’amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Falcomatà, sta seguendo con molta attenzione i lavori della commissione nominata dall’Enac per l’individuazione di una nuova società di gestione e non lascerà nulla d’intentato per favorire lo sviluppo su larga scala del “Tito Minniti” poiché una efficace gestione dell’aeroporto cittadino rappresenta un’occasione indispensabile per garantire uno sviluppo complessivo alla città metropolitana,” conclude Delfino.