A Villa San Giovanni la presentazione del libro “Per Amore. La rivoluzione del Rojava vista dalle donne”

poesiaDomani, lunedì 7 novembre, alle ore 18.30, presso il C.S.C. ‘Nuvola Rossa’ di Villa San Giovanni si terrà la presentazione del libro “Per amore. La rivoluzione del Rojava vista dalle donne”, di Silvia Todeschini. L’autrice racconta la propria esperienza vissuta nel Rojava curdo-siriano, al fianco delle donne e degli uomini che stanno portando avanti un progetto rivoluzionario di profonda trasformazione della società. Oltre a rappresentare uno degli ultimi baluardi nella lotta all’ISIS, la regione del Rojava è uno straordinario laboratorio di libertà e solidarietà, all’insegna di un modello nuovo di società che preveda l’incontro e la condivisione tra esseri umani, nonché la risoluzione collettiva dei problemi e un’organizzazione pienamente democratica del vivere insieme. Soprattutto, l’esperienza rivoluzionaria del Rojava ha consentito la messa in discussione dei convenzionali rapporti sociali tra uomo e donna, ridefinendo le asimmetrie politiche di genere e superando così il modello patriarcale fonte di oppressione in buona parte del mondo. Ciò rappresenta a tutti gli effetti l’opposto del sistema capitalistico, in cui gli interessi personali prevalgono invece sulle reti sociali e sulla cooperazione. Nel tragico periodo storico che viviamo, in cui costruire muri diviene il paradigma dell’agire politico, l’esperienza del Rojava ci dimostra che realmente la società può organizzarsi in armonia anche senza l’egida di uno Stato-nazione. Il libro di Silvia Todeschini raccoglie storie di donne dal Rojava, consentendo di comprendere come queste vivessero prima della rivoluzione, come partecipino oggi alla realizzazione di una società democratica, e quali cambiamenti ciò abbia apportato alle loro vite. Tali testimonianze sono intervallate da alcune brevi riflessioni, tutte accomunate dal medesimo interrogativo: che domande ci pone la rivoluzione del Rojava?

Ma lunedì sarà anche un momento di solidarietà e riflessione in merito a quanto sta accadendo in queste ore in Turchia. Le politiche fasciste di Erdogan stanno tentando di annientare con qualsiasi mezzo la minoranza curda. Quindici deputati dell’HDP (Partito democratico dei Popoli, rappresentante istituzionale dei Curdi) sono stati arrestati nel corso della notte tra il 3 e il 4 novembre. Tra di loro figurano i Copresidenti del HDP, Selahttin Demirtas e Figen Yuksekdag. Dopo questa violenza senza precedenti, che si aggiunge alle distruzioni delle città curde, al massacro di centinaia di civili, alla destituzione e all’arresto di numerosi Sindaci ed eletti locali, è giunto il momento di fermare Erdogan. Chiediamo con forza alla comunità internazionale, in particolare all’Unione Europea e alle Nazioni Unite, di reagire alle politiche repressive e genocide turche, espressione di un fascismo messo in atto sotto gli occhi del mondo intero e senza alcun riguardo per le norme internazionali. Chiediamo pertanto che delle severe misure di embargo siano prese contro lo Stato turco: il solo modo di fermare Erdogan è prendere contro di lui delle misure coercitive politiche, economiche, diplomatiche e militari. Per tutti coloro che condividono l’istanza rivoluzionaria di liberazione incarnata oggi dal popolo curdo e che, allo stesso tempo, si indignano innanzi allo scempio contro la democrazia perpetrato da Erdogan, l’appuntamento è per domani pomeriggio al ‘Nuvola Rossa’ di Villa San Giovanni. Per informazioni, scrivere all’indirizzo e-mail: nuvolarossavsg@gmail.com