A Reggio Calabria: presentato “Padrini e Padroni” il nuovo libro di Gratteri e Nicaso [FOTO E DETTAGLI]

Presentato presso L’Università Mediterranea di Reggio Calabria il nuovo libro “Padrini e Padroni” di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso

gratteri-nicaso-9Ieri pomeriggio, presso l’aula “Quistelli” dell’Università degli Studi di Reggio Calabria è stato presentato l’ottavo libro dell’ormai indissolubile coppia Gratteri-Nicaso, dal titolo “Padrini e Padroni. Come la ‘ndrangheta è diventata classe dirigente”. Un libro forte, incisivo, coraggioso, ma soprattutto di denuncia, che non fa sconti a nessuno e che rispetto ai suoi predecessori costituisce il tassello mancante per la ricostruzione storica dell’ascesa della mafia calabrese ai vertici del potere. Il saggio, infatti, già dal titolo non fa mistero dei suoi contenuti, racconta come la ‘ndrangheta sia divenuta classe dirigente grazie ai favori dei colletti bianchi, delle forze governative e delle logge massoniche; attraverso gli occhi attenti dei due autori che, nel libro non lasciano nulla al caso, prendendo in esame ogni aspetto della nostra società come: i disastri ambientali, il consumo del territorio e il degrado di opere e servizi che non sembrano più scalfire l’attuale opinione pubblica. Alla presentazione di ieri, non erano presenti invitati illustri o rappresentanti delle istituzioni, come si conviene in questi casi, decisione non presa a caso dai due autori che, hanno preferito illustrare la loro nuova opera ai tanti giovani accorsi in un ambiente famigliare e poco formale. Introdotti solamente dal Giornalista Ansa Filippo Diano, i due autori si sono intervallati nella spiegazione del libro e del fenomeno mafia. Il primo a prendere la parola é stato il Prof. Antonio Nicaso, docente universitario e fra i massimi esperti di ‘ndrangheta al mondo, che ha per prima cosa spiegato le caratteristiche salienti del saggio “questo libro- ha detto- é una riflessione su questo momento storico molto particolare, andando a ritroso cerca di spiegare come la ‘ndrangheta sia divenuta classe dirigente. Per fare questo siamo partiti da una fonte inesauribile, l’archivio di Stato di Reggio Calabria.” Prosegue  ”Pensavamo che la ‘ndrangheta fosse diventato classe dirigente solo negli anni 60, ma invece ci sbagliavamo lo era giá da moltissimo” – “la mafia é un modo di fare non un modo di essere.” Il professore Nicaso che si trovava a Reggio calabria per la presentazione, nella mattinata di ieri, ha inoltre fatto visita ad uno dei licei della cittá dove con metafore prestate dalla chimica ha spiegato agli studenti cosa significhi veramente ‘ndrangheta. Dopo le spiegazioni del Prof. Nicaso la parola é passata ad Antonio Gratteri, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro e magistrato attivo nella lotta alla ‘ndrangheta, che ha per prima cosa ringraziato il Magnifico rettore dell’ Universitá degli Studi di Reggio Calabria per la disponibilitá e rivolgendosi alla platea ha detto “Con questo libro la lancetta della storia si é spostata molto indietro” - “questo libro é l’anello mancante.” L’ aula era gremita di giovani studenti, cosa che ha molto colpito i due autori che hanno spiegato come la loro decisione di scrivere libri nasca proprio dal desiderio che sempre più giovani leggano e apprendano la propria storia attraverso l’ausilio dei libri. Parlando della cittá di Reggio calabria, Gratteri ha poi aggiunto “alcuni Senatori a cui la cittá di Reggio calabria ha dedicato vie e piazze gli stessi uomini passati alla storia come grandi uomini hanno avuto l’appoggio della picciotteria.” - ” la storia, hai noi, sta dimostrando che il mafioso riesce ad essere più performante rispetto la maggior parte dei politici perché la gente ha bisogno di identificarsi in qualcuno e in qualcosa e ha bisogno di aiuto.” La cosa che preoccupa Gratteri circa la situazione attuale é “Il modo di pensare mafioso che é la cosa più difficile da cambiare.” La serata si é conclusa con il plauso della platea che ha seguito l’intera presentazione in modo partecipativo.