A Reggio Calabria la Fiera della Decrescita

cartellaDomenica 27 novembre al Parco “Angelina Cartella”, in via Quarnaro I a Gallico, a partire dalle ore 10.30, si rinnova il consueto appuntamento con la “Fiera della Decrescita”. Nel corso dell’iniziativa, promossa dal Gruppo di Acquisto Solidale “Felce e Mirtillo” e dal c.s.o.a. “A.Cartella”, si potranno riscoprire gli antichi sapori dei prodotti naturali, ormai dimenticati a causa del monopolio della grande distribuzione. Tra le verdure, i formaggi, l’olio, il vino, i prodotti trasformati e le confetture, si potranno trovare anche saponi, rimedi naturali, piccolo artigianato, libri usati e tanti altri prodotti che testimoniano come sia possibile vivere in questa società senza dover sottostare alle logiche del consumismo e del qualunquismo, sostenendo l’autoproduzione e i circuiti “altri”. Come già proposto nel precedente appuntamento di novembre al Laboratorio Radici, ogni mese dedicheremo uno spazio a un particolare prodotto: questo novembre lo abbiamo dedicato all’olio, con i nostri produttori Iacopino e Manti che illustreranno le varie tipologie e tecniche di produzione. Tra i vari banchetti, oltre al consueto banchetto a sostegno della Colonia Felina “Le Micille”, questo mese si potranno trovare i libri a fumetti di Zerocalcare che sarà a Reggio Calabria, ospite di Cartella, Nuvola Rossa e CoSMi, a gennaio per presentare il suo ultimo libro. Inoltre ci saranno dei particolari lavori in legno: sono manufatti di Mostafa e Mosa Kalil, curdi siriani di Aleppo, scappati con le loro famiglie dalla guerra. Dopo un lungo viaggio, alla ricerca di una nuova speranza di vita, il loro cammino si è interrotto a Idomeni, al confine tra la Grecia e la Macedonia. Adesso sono rifugiati a Salonicco in attesa di essere ricollocati. Sono degli artigiani: ad Aleppo avevano una fabbrica di mobili. Ora per sostenere le loro famiglie, grazie alla disponibilità di Francesca, una signora Italiana che vive a Salonicco, che ha messo a disposizione il suo laboratorio, hanno intagliato degli oggetti in legno con i simboli della loro terra di origine, il Kurdistan. Aiutiamoli in questo loro impegno acquistando un oggetto il cui ricavato servirà ad alimentare la loro voglia di libertà.