Va a funghi nei boschi della Sila e si perde: ritrovato in serata

cercatore di funghiNella tarda mattinata di ieri, alcuni uomini si erano avventurati nelle fitte foreste del Parco Nazionale della Sila, in località Spina del Comune di San Giovanni in Fiore, alla ricerca di funghi, quando uno di loro, un trentacinquenne originario di San Pietro in Guarano, improvvisamente ha perso l’orientamento svanendo nel nulla. A nulla sono valsi i tentativi dei compagni di ritrovarlo, tanto da dare l’allarme. Nel pomeriggio a intervenire per primi i Carabinieri della Stazione di San Giovanni in Fiore, che resisi conto della situazione hanno allertato i soccorsi, facendo giungere in breve tempo una pattuglia della Polizia Provinciale in servizio al distaccamento di San Giovanni in Fiore, che unitamente agli agenti del Servizio Vigilanza Ambientale-LIPU, hanno avviato subito le ricerche della persona smarrita, pattugliando buona parte del versante orientale della montagna fino a costeggiare il fiume Lese. Nel frattempo due pattuglie del CTA del Corpo Forestale dello Stato e alcune unità del Soccorso Alpino della Stazione Sila, si erano portate in altre zone limitrofe. In questi casi, soprattutto le forze che conoscono bene le montagne, cercano di attuare nel più breve tempo possibile le ricerche, specie quando il tramonto è alle porte. Intervenuta pure una squadra  del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza con l’ausilio dell’unità cinofila.

Nella foto d’archivio di Gianluca Congi, l’alta valle del Fiume Lese dov’è avvenuto l’ennesimo smarrimento

Nella foto d’archivio di Gianluca Congi, l’alta valle del Fiume Lese dov’è avvenuto l’ennesimo smarrimento

Le operazioni, rese difficoltose proprio per la poca luce a disposizione, sono proseguite ugualmente fino a quando, grazie pure all’aiuto di un pastore del posto, il giovane è stato trovato sano e salvo a diversi chilometri di distanza, dopo quasi sette ore di assenza, pur se, era riuscito a mettersi in contatto con amici e soccorritori, mandando una foto della zona dove si era fermato, scattata col telefonino;  successivamente, tra la scarsissima copertura di rete mobile e tra il panico, i contatti si erano interrotti, il ché, comunque non ha scoraggiato le forze dell’ordine intervenute. L’uomo si è smarrito, ironia della sorte, nell’esatto luogo dove soltanto pochi giorni prima, si erano persi altri due anziani signori, ritrovati soltanto il giorno dopo.  La tempestività dei soccorsi è stata decisiva visto che le temperature, che di giorno erano state miti, avevano cominciato a scendere repentinamente in una zona situata a circa 1600 metri di quota, nel cuore dell’altopiano della Sila, in uno dei più estesi comprensori forestali, che a perdita d’occhio, si staglia nell’alta valle del fiume Lese tra i comuni di San Giovanni in Fiore, Longobucco e Bocchigliero e ricadente interamente nel Parco Nazionale della Sila.