Tirocini per gli uffici giudiziari, una candidata: “in questa Regione i mascalzoni fanno della mancanza di lavoro un loro profitto”

tirocini-uffici-giudiziari-regione-calabriaUna lettrice di StrettoWeb, Angela Rosa Dimasi, ci scrive in merito ai tiricini per gli uffici giudiziari indetti dalla Regione Calabria: “Buona sera grazie intanto per aver segnalato il balletto dei decreti del Dipartimento Formazione e Lavoro. Ne hanno pubblicato un altro ed un’altra graduatoria definitiva ieri, penultimo giorno. Peccato che non hanno consentito attraverso il loro form  on line a persone in graduatoria definitiva come me di poterlo compilare, salvo a non dichiarare il falso. Spiego, nel bando di aprile si fa riferimento a lavoratori percettori in deroga e lavoratori disoccupati, questi requisiti sono stati accertati dal CPI di Catanzaro, con tanto di colloqui, sottoscrizione del piano individuale e Patto di Servizio. Poi ho inviato la domanda di adesione, curriculum vitae già mostrato al CPI, copia documento identità e tutto il resto tramite PEC al Dipartimento Formazione e Lavoro. Ho la ricevuta, il Nucleo di Valutazione da loro istituito mi valuta e mi inserisce nella graduatoria provvisoria, poi cominciano a ricevere ricorsi vari e stilano a luglio la graduatoria definitiva. Io ero 119 con 25 punti, da ieri sono 123 con 25 punti. Non ho potuto dare on line la mia disponibilità, perché infischiandosene di tutto e di tutti, hanno modificato il form aggiungendo diverse richieste che nulla hanno a che fare con il bando regionale e che mostrano quanto irrispettosi siano stati verso i disoccupati, ma anche verso i componenti del Nucleo di Valutazione. In particolare scrivono che il form deve essere compilato si dai disoccupati ma che non abbiano lavorato con contratti, senza scrivere se con la pubblica amministrazione o con aziende private operanti presso gli uffici giudiziari. Poi evidenziano che bisogna essere tirocinanti, questa parola non esiste nel bando originario e fanno riferimento alla Legge 92/2012 e al DGR 158/2014. Restano i percettori in deroga purchè abbiano lo status con decreto entro il 31 dicembre 2014. Ho subito un’ingiustizia e hanno leso un mio diritto, per cui in data 24 ottobre ho mandato la mia istanza di disponibilità tramite pec al dipartimento Formazione e Lavoro, chiedendo di essere ammessa e segnalando la loro arbitraria e unilaterale, nonché palese e incostituzionale disparità di trattamento e riservandomi di adire alle vie legali in caso non sia accolta. Con rammarico scrivo che la mia terra è piena di questi  mascalzoni che fanno della mancanza di lavoro un loro profitto e che costringono i tanti calabresi in  buona fede a vivere di ingiustizie quotidianeCordiali saluti”.