Sicurezza degli edifici e tema abitativo all’ordine del giorno dell’esecutivo della Cisl Messina

Cisl-SiciliaUn grande piano infrastrutturale che interessi tutti gli edifici pubblici siciliani. A chiederlo è la Cisl siciliana e la proposta è nata dai lavori dell’Esecutivo della Cisl di Messina che ha analizzato la situazione politico sindacale delle ultime settimane. L’allarme sismico e le chiusure delle scuole comunali perché non a norma, per il sindacato, rappresentano un campanello d’allarme già suonato non solo per gli istituti messinesi. Una criticità, quella delle strutture scolastiche di competenza comunale, ricordata anche dal segretario generale della Cisl Sicilia, Mimmo Milazzo: «È un problema diffuso – ha affermato – che riguarda l’Italia ma soprattutto la Sicilia. È necessario, quindi, che si sviluppi un ragionamento coordinato tra gli assessorati all’Economia e alla Pubblica Istruzione con una apertura di credito sulla verifica, la tenuta e la stabilità non solo degli edifici scolastici ma di tutti gli edifici pubblici, anche degli ospedali. Serve un grande piano infrastrutturale che deve essere attuato e applicato dalla Regione siciliana considerate anche le difficoltà delle ex Provincie, adesso Città Metropolitane o Liberi Consorzi. Mi riferisco – ha spiegato Milazzo – alla tenuta in sicurezza delle scuole superiori ma anche alla viabilità secondaria che la Regione Sicilia deve assicurare. Per questo motivo nei prossimi giorni la Cisl chiederà un apposito incontro agli assessorati competenti». L’Esecutivo della Cisl Messina, che riunisce i segretari generali di tutte le categorie dei lavoratori, ha approfondito il vasto tema della condizione degli edifici in città. «Messina – ha detto Tonino Genovese, segretario generale della Cisl Messina – è una città povera, senza economia e senza grandi prospettive future se non si inverte la tendenza e non si investe in sviluppo e lavoro». Evidenziato il rischio di identificare Messina come la città delle baracche e del mancato risanamento. «La nostra – ha sottolineato Genovese – è una città nella quale il problema della casa è molto sentito e dove insistono tante baracche. Ma bisogna anche dire basta alle mistificazioni perché è opportuno dire che le baracche che esistono oggi a Messina non hanno nulla a che fare con il terremoto del 1908. Gran parte di esse sono state costruite negli anni ‘60 o ‘70 e ancora oggi vengono purtroppo alimentate da una politica che non dà soluzione e da un disagio che si autoproduce».