Sicilia: sequestro lampo di due pescherecci in acque tunisine

Sequestro lampo, nella notte, di due pescherecci di Mazara del Vallo (Trapani). A bordo 16 uomini

peschereccio_motopesca_siciliaSequestro lampo, nella notte, di due pescherecci di Mazara del Vallo (Trapani), ‘Aliseo’ e ‘Amaltea’, fermati a 32 miglia dal porto tunisino di Sousse da uomini della Dogana tunisina. Risolutivo l’intervento dell’ambasciatore italiano a Tunisi Raimondo De Cardona che si è subito messo in contatto presso il ministero della Difesa tunisino. Preziosa anche la collaborazione del Presidente del Distretto della Pesca siciliano Giovanni Tumbiolo, che già nella notte si è messo in contatto con il Ministero della Pesca della Tunisia. “E’ stato un fermo anomalo – dice ora Tumbiolo all’Adnkronos – Noi ci siamo subito attivati attraverso l’ambasciatore in Tunisia, De Cardone, che è stato bravissimo e risolutivo“. Tumbiolo ci tiene, poi, a sottolineare “gli ottimi rapporti con le autorità tunisine“. A bordo dei due pescherecci, già rilasciati, c’erano complessivamente sedici uomini. Anche l’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca, Antonello Cracolici, ha seguito, per tutta la notte, il sequestro lampo dei due pescherecci fermati da autorità doganali della Tunisia, in acque internazionali. “E’ stato in stretto contatto con noi e con l’Ambasciata per tutta la notte – spiega il Presidente del Distretto della Pesca Sicilia Giovanni Tumbiolo – e ha seguito direttamente l’evolversi della vicenda“. Subito dopo la liberazione dei due pescherecci ‘Aliseo’ e ‘Amaltea’, Tumbiolo ha voluto ringraziare telefonicamente l’ambasciatore italiano in Tunisia Raimondo De Cardona e il ministro tunisino Samir Taieb.