“Sanità negata a Reggio Calabria”, sullo scandalo Reumatologia adesso si sveglia anche il Comune ma non impugnerà il provvedimento…

Sanità negata a Reggio Calabria, adesso anche il Comune annuncia un intervento per Reumatologia, ma soltanto da un punto di vista “politico”

reggio-calabria-ospedale-morelliAdesso sono tutti attenti allo scandalo Reumatologia: dopo l’articolo di StrettoWeb, seguito oggi dalla replica della Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria, anche il Comune annuncia un provvedimento, seppur esclusivamente “politico”, per provare a difendere l’Ospedale reggino. Un’intenzione che lascia il tempo che trova, senza adeguate misure che da Palazzo San Giorgio sarebbero nelle condizioni di assumere qualora ce ne fosse la volontà. Infatti il consigliere comunale delegato alla sanità Valerio Misefari informa StrettoWeb che il comune ha preparato una lettera che sarà inviata al commissario Scura e al governatore Oliverio, chiedendo di rivedere il provvedimento. ”Non capiamo perchè c’è stata questa discriminazione, perchè avere dei posti letto in Reumatologia a Reggio Calabria sarebbe indispensabile, e adesso esigiamo di sapere perchè a Reggio non ne sono stati assegnati, anche perchè ormai con la Città Metropolitana è un’area strategica“. Ma Misefari conferma che il Sindaco non impugnerà il provvedimento. Una misura che bloccherebbe l’attuale assegnazione dei posti letto, e che è nelle more esclusivamente del primo cittadino e del governatore Regionale. Se non lo faranno ne’ uno ne’ l’altro, tra pochi giorni (la prossima settimana) il provvedimento diventerà effettivo e poi non ci sarà più nulla da fare.

falcomatà (3)Misefari spiega i motivi: “non ci rivolgeremo alla magistratura perchè crediamo che si tratti soltanto di un errore, e agendo da un punto di vista politico potremo indurre il commissario a modificare il provvedimento com’è giusto. Faremo quindi solo un provvedimento politico. Non impugneremo la decisione perchè comunque non c’è il tempo per agire, bisognerebbe prima studiare tutte le carte e preferiamo agire da un punto di vista politico“. Peccato però che il provvedimento risale a tre mesi fa, e il tempo per impugnarlo c’era tutto, pur studiando a fondo le carte.

Misefari poi si sofferma anche sulla drammatica situazione di Ginecologia, confermando quanto abbiamo già denunciato nel nostro articolo: “aver eliminato Villa Aurora e Villa Elisa adesso crea gravi problemi all’Ospedale di Reggio Calabria che dovrà far fronte a 2.800 nascite annuali a fronte delle circa 1.300 che gestiva fino allo scorso anno. La struttura è già stata potenziata per assorbire questo flusso, ma abbiamo altri problemi a catena per il reparto di ginecologia dove vengono curate malattie importanti come i tumori dell’utero, e adesso si sta creando una lista d’attesa estremamente lunga per  altre patologie molto importanti e delicate“.