“Sanità negata a Reggio Calabria”, Misefari su Reumatologia: “grave svista, l’abbiamo già segnalata”

reggio-calabria-ospedale-morelli-due“Non ci ha convinto la scelta operata dalla Regione Calabria di assegnare esclusivamente alle province di Catanzaro e Cosenza i posti letto riservati alle patologie reumatiche. Abbiamo scritto al Presidente Oliverio e al Commissario Scura per sottolineare quella che riteniamo una svista nella riorganizzazione della sanità regionale. Se cosi non fosse sarebbe certamente una scelta ingiustificabile“. E’ quanto scrive in una nota il Consigliere delegato alla Sanità del Comune di Reggio Calabria Valerio Misefari.

Abbiamo letto con stupore – ha aggiunto il delegato Misefari – le affermazioni di alcuni consiglieri comunali di Forza Italia che hanno pensato di erigersi a paladini della giustizia accusando l’Amministrazione Falcomatà di essersi completamente disinteressata del problema. Ancora una volta, ci spiace sottolinearlo, hanno perso una buona occasione per tacere“.

“Se invece di fare sterili proclami e polemiche pretestuose avessero contattato direttamente il sottoscritto, in qualità di delegato alla Sanità, sarebbero certamente stati informati sull’attuale situazione. Non appena il Direttore dell’Unità Operativa di Reumatologia, Dottor Maurizio Caminiti, mi ha segnalato il problema – ha aggiunto Misefari – non prima di martedì scorso, ci siamo immediatamente attivati insieme al Sindaco Falcomatà per segnalare il problema al Presidente Olivero e al Commissario Scura, inviando loro una lettera ufficiale da parte dell’Amministrazione reggina, affinché fosse rivisto il Cda 64 del 2016 che riguarda appunto l’assegnazione dei posti letto alla Reumatologia dell’area di Catanzaro e Cosenza, non assegnandone nessuno all’area di Reggio Calabria“.

“Ma non è tutto qui – ha aggiunto il delegato Misefaricontestualmente abbiamo voluto chiedere ai massimi rappresentanti della sanità regionale che venisse affrontato il problema del reparto di Ostetricia dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria, dove, a causa della chiusura di diversi punti nascita ubicati nel comprensorio reggino, i parti sono aumentati da circa 1300 l’anno a circa 2800 l’anno. E’ vero che la Regione ha inviato risorse umane per consentire di affrontare questo elevato numero di parti, ma è anche vero che questa notevole attività nel campo dell’ostetricia penalizza le altre patologie ginecologiche per le quali ci sono lunghe liste di attesa. Abbiamo, quindi, chiesto, venisse attenzionato e risolto anche questo problema“.

Come si evince dalle azioni già messe in campo – ha concluso il delegato Misefari – questa Amministrazione non è affatto rimasta inattiva, come sostengono nella loro invettiva pubblica i consiglieri di Forza Italia, ma opera con concretezza, senza proclami mediatici, nel solo ed esclusivo interesse della Città, a differenza di ciò che avviene per chi si muove esclusivamente sotto il profilo mediatico e tenta di lucrare politicamente sul difficile percorso di crescita che il nostro territorio ha intrapreso da due anni a questa parte. Se si vuole veramente il bene dei cittadini si urli di meno e si collabori di più in modo costruttivo alla soluzione dei problemi di Reggio Calabria“.