“Sanità negata a Reggio Calabria”, anche Forza Italia tuona su Reumatologia: “città mortificata per l’ennesima volta”

reggio-calabria-ospedale-morelli-due“La vicenda dell’assegnazone dei posti letto tra gli Ospedali Calabresi mortifica i cittadini reggini. Ancora più imbarazzo creano le dichiarazioni sul punto da parte dell’Amministrazione comunale. Lo affermano i consiglieri comunali di Forza Italia: Antonio Pizzimenti, Mary Caracciolo, Giuseppe D’Ascoli e Luigi Dattola”. Lo affermano in una nota i consiglieri del Gruppo Forza Italia,  Antonio Pizzimenti, Mary Caracciolo, Giuseppe D’Ascoli e Luigi Dattola.

“È evidente che non bastino le belle parole, ma occorrano i fatti. E il risultato è davvero impressionante. Finalmente si era deciso di stanziare 50 posti letto per la nostra Regione per far fronte alle elevate richieste locali e invece di distribuirli equamente in tutta la regione cosa si fa??? Si assegnano solo a Cosenza e in provincia di Crotone. Zero in tutta la provincia di Reggio Calabria. Un’opportunità persa non solo per il reparto di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera Reggina che rappresenta un centro di eccellenza riconosciuta in tutta Italia, nonostante le grandi difficoltà che quotidianamente riscontra in termini di mezzi e risorse umane, ma per tutta i cittadini”.

“Ci chiediamo: dov’era il Sindaco Falcomatà? Dov’era la Regione? A cosa serve la presentazione in grande stile del nuovo ospedale quando non si riesce a tutelare e migliorare le risorse che abbiamo? Non è concepibile che il Comune liquidi la pratica parlando di semplice “svista”, senza minimamente prodigarsi a ricorrere per le vie legali al fine di difendere gli interessi dei Reggini. Quegli stessi Reggini ormai costretti a curarsi in altri luoghi a causa di una Città e di una Regione che non garantiscono i servizi essenziali. La sanità locale deve essere trattata seriamente e non mercificata per la tutela di qualche interesse secondario e bieco. La politica si riappropri del proprio compito. Siamo stanchi degli spot, la gente ha necessità di risposte concrete”.